Il mercato, il capitale e le aziende sono creature del diritto, come scrivevano i difensori delle prime leggi antitrust, negli Stati Uniti, dal 1890. Chi opti a favore della regolazione dei monopoli, ponendo le basi giuridiche della loro esistenza, compie una scelta a favore di norme giuridiche che condurranno a oligarchie, a dispotismi e all’instaurarsi di relazioni feudali. La scelta è politica.
Il carattere artificiale del mercato e l’incompatibilità della concentrazione del potere economico con le libertà individuali e la democrazia sono state oscurate, per alcuni decenni, attraverso la diffusione di dottrine economiche consequenzialiste, improntate a una naturalizzazione del mercato e al modello neoliberale della sovranità del consumatore. Le prerogative regali che John Sherman associava alle concentrazioni monopolistiche private sono diventate così, oggi, una realtà.
La medesima constatazione dell’incompatibilità tra miliardari e democrazie che Louis Brandeis utilizzava come argomento contro la concentrazione di capitale è oggi utilizzata dai miliardari come argomento contro la democrazia: i “capitalisti della frammentazione” hanno ottenuto la creazione, in varie parti del mondo, di governi privati: “corporations sovrane”, zone franche e città start-up nelle quali sperimentano la realizzazione di un capitalismo senza democrazia.
Non è difficile immaginare quale concezione dell’intelligenza artificiale possa essere elaborata entro una simile impostazione.
Take the Date è il portale che promuove gli eventi istituzionali e pubblici di rilievo che si tengono ogni giorno in Italia. Nato da un progetto di Nomos Centro Studi Parlamentari azienda leader nel settore delle relazioni istituzionali.
Gratis
€200/anno+IVA
€300/anno+IVA