Un’iniziativa cruciale per il futuro dell'industria spaziale italiana
Il 24 ottobre 2025, alle 10:00, si è tenuta nella Sala Stampa della Camera dei deputati la conferenza di apertura della seconda edizione degli Stati Generali dello Spazio, un evento promosso dall'Intergruppo parlamentare dedicato alle politiche spaziali. Questa conferenza rappresenta un momento cruciale per l’Italia, che mira a consolidare il suo ruolo di leader nella Space Economy. L'incontro, che si è svolto in una delle sedi istituzionali più importanti del Paese, ha dato il via a una serie di eventi che si sono poi estesi a Torino e Milano, coinvolgendo esperti, accademici e istituzioni in un dibattito sul futuro delle politiche spaziali italiane ed europee.
Un Impegno Istituzionale e Nazionale
Il 2025 si configura come un anno di grande rilevanza per l’Italia nel panorama della Space Economy, con l’organizzazione della seconda edizione degli Stati Generali dello Spazio, un evento promozionale e istituzionale voluto dall'Intergruppo parlamentare dedicato alle politiche spaziali. Questa iniziativa, che si svolge in tre città italiane – Roma, Torino e Milano – offre una piattaforma unica per rafforzare la leadership italiana nel settore spaziale. L’evento rappresenta un’importante opportunità di confronto sulle sfide globali e sull'evoluzione del panorama industriale, con l’obiettivo di consolidare e sviluppare la posizione dell’Italia in un contesto sempre più competitivo.
Un viaggio in tre tappe tra Roma, Torino e Milano: la rotta degli Stati Generali della Space Economy
L’edizione 2025 degli Stati Generali della Space Economy si articola in tre tappe, ciascuna con un focus tematico mirato a valorizzare le diverse dimensioni del comparto spaziale italiano.
Il percorso si apre lunedì a Roma, presso la Farnesina, con la sessione dedicata alla Diplomazia dello Spazio, alla presenza del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, per discutere il ruolo dell’Italia nelle alleanze internazionali e nella cooperazione europea.
Il secondo appuntamento è previsto giovedì a Torino, cuore tecnologico e industriale del Paese, dove il dibattito si concentrerà sull’intelligenza artificiale applicata allo spazio, con la partecipazione del sottosegretario Butti e dei principali protagonisti del settore digitale e aerospaziale.
La tre giorni si concluderà a Milano, con una giornata interamente dedicata all’economia dello spazio: otto sessioni in parallelo approfondiranno temi cruciali come finanza, investimenti, innovazione e sostenibilità, dalle start-up ai grandi gruppi industriali. La plenary finale, nel primo pomeriggio, sarà chiusa dal Ministro Adolfo Urso, a conferma del forte impegno istituzionale nel consolidare la leadership italiana nella nuova space economy.
Il ruolo cruciale del Ministro Urso e l’evoluzione delle politiche spaziali italiane
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha inaugurato l’incontro, sottolineando l'importanza strategica dell'Italia come attore globale nel settore spaziale. Urso ha ricordato che l’Italia è stata una pioniera nel campo spaziale, con il lancio del primo satellite italiano nel 1964, ma ha anche evidenziato come il Paese non avesse mai avuto una legislazione specifica a regolare le attività spaziali, una lacuna che quest’anno è stata finalmente colmata. Infatti, per la prima volta nella sua storia, l’Italia ha varato una legge nazionale sullo spazio, che non solo definisce il quadro normativo per il settore, ma si pone anche come la prima in Europa a regolamentare l'attività dei privati nello spazio.
Questa legge, che segna un punto di svolta, si propone di incentivare la partecipazione di piccole e medie imprese e start-up, con l'intento di stimolare l'innovazione tecnologica. Il governo italiano sta, infatti, cercando di costruire un ecosistema che favorisca l’ingresso di nuovi attori privati nel mercato spaziale, un settore che negli ultimi anni ha visto un crescente coinvolgimento delle aziende. A livello internazionale, la concorrenza tra Stati è ormai affiancata da una forte competizione tra grandi e piccole aziende private, che spesso operano come veri e propri attori globali nel settore.
La Space Economy: una visione a lungo periodo
La Space Economy, ovvero l'insieme delle attività economiche legate all'industria spaziale, non è solo un ambito di ricerca e sviluppo, ma sta diventando una vera e propria risorsa economica globale. L'evento degli Stati Generali dello Spazio è stato progettato per stimolare il dialogo tra il mondo spaziale e quello economico-finanziario, con l’intento di attrarre investimenti significativi che possano sostenere la crescita dell’industria spaziale italiana. Questo incontro si inserisce in un contesto in cui l’Italia sta cercando di posizionarsi come uno dei principali player europei e globali nel settore, sfruttando i vantaggi della sua tradizione spaziale e le nuove politiche di supporto all’innovazione.
La partecipazione di circa 300 relatori provenienti dal mondo accademico, dall’industria e dalle istituzioni, testimonia l'interesse crescente per questo settore strategico. Rispetto alla prima edizione, che aveva visto la partecipazione di 240 esperti, la seconda edizione ha visto un significativo aumento di partecipazione, con sessioni che spaziano da tematiche più tecniche a discussioni economiche, politiche e finanziarie. Questo crescente interesse dimostra come la Space Economy stia acquisendo una rilevanza sempre maggiore, non solo a livello di ricerca, ma anche come volano di sviluppo per l’intera economia nazionale.
Le implicazioni della legge nazionale sullo spazio per l’industria
Uno dei temi centrali di questo evento è stato l'impatto della legge nazionale sullo spazio, che regola le attività spaziali e consente una partecipazione più strutturata e aperta dei privati. La legge segna un punto di evoluzione fondamentale per il settore, poiché riconosce che lo spazio non è più solo un terreno di competizione tra Stati, ma un campo di gioco dove le aziende private rivestono un ruolo sempre più determinante. Le politiche italiane, che promuovono l'ingresso di piccole e medie imprese e start-up, si concentrano sull'innovazione tecnologica e sulla creazione di un ecosistema favorevole alla collaborazione tra enti pubblici e privati.
In questo contesto, l’Italia sta facendo significativi passi avanti con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Recenti accordi, come quello tra Leonardo, Airbus e Thales, mirano a rafforzare il settore aerospaziale europeo, creando un polo industriale che potrà garantire all’Europa una maggiore autonomia nelle operazioni spaziali. Questa evoluzione conferma l’impegno dell’Italia a consolidare la sua posizione di leadership, non solo in ambito nazionale, ma anche europeo.
Il significato della diplomazia dello spazio e dell’intelligenza artificiale
La diplomazia spaziale è un altro aspetto cruciale per l'Italia. L’incontro di apertura alla Farnesina si è concentrato su come l’Italia possa e debba giocare un ruolo chiave nelle diplomazie internazionali legate allo spazio. In particolare, l’Italia avrà un ruolo di co-presidenza alla prossima conferenza ministeriale di Brema, che si terrà nel mese prossimo. Questa conferenza rappresenta un’importante opportunità per allocare risorse per i programmi spaziali nei prossimi tre anni, stabilendo le priorità strategiche per l’evoluzione del settore a livello globale.
Parallelamente, un altro focus dell'evento è stato sull’intelligenza artificiale (AI), che sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nel settore spaziale. A Torino, sono stati esplorati i temi relativi all’applicazione dell’AI in ambito spaziale, con l’Italia che sta investendo in fondazioni e progetti mirati a diventare un punto di riferimento in Europa per l’innovazione tecnologica. Le tecnologie abilitanti come l’AI sono destinate a rivoluzionare l’industria spaziale, rendendo i sistemi più intelligenti e autonomi e aprendo nuove possibilità di sviluppo.
L’aspetto industriale e la collaborazione tra pubblico e privato
Un elemento fondamentale per il successo della Space Economy italiana è la collaborazione tra il settore pubblico e quello privato. Grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l'Italia ha sviluppato delle vere e proprie "Space Factories", che sono poli di innovazione destinati a supportare lo sviluppo di tecnologie spaziali avanzate. Torino, Milano, Bari e Roma sono le città che ospitano questi centri di eccellenza, che sono destinati a diventare veri e propri motori di crescita per il settore.
L’integrazione tra pubblico e privato è cruciale per continuare a far crescere l’industria spaziale, garantendo la competitività globale dell’Italia. Inoltre, questi centri di eccellenza rappresentano un’opportunità per attrarre talenti e risorse, creando un ecosistema dinamico e innovativo che possa affrontare le sfide globali del futuro.
Le prossime sfide e opportunità: La finanza a supporto dello spazio
Le operazioni spaziali richiedono investimenti enormi, sia pubblici che privati. Gli Stati Generali dello Spazio hanno avuto anche l’obiettivo di sensibilizzare il settore finanziario sulla necessità di investire in programmi spaziali, che richiedono ingenti capitali. La sessione conclusiva di Milano è stata pensata anche per favorire un dialogo tra il mondo finanziario e quello spaziale, per promuovere collaborazioni e investimenti. In questo contesto, è fondamentale anche il coinvolgimento delle università e dei centri di ricerca, che possono contribuire allo sviluppo delle risorse umane necessarie per sostenere la crescita del settore.
Un futuro promettente: il ruolo dell’Italia nella leadership europea
L’Italia sta mirando a un ruolo di leadership europea nel settore spaziale, con l’approvazione della legge sullo spazio e la partecipazione attiva alle iniziative internazionali. La conferenza di Brema rappresenterà un’opportunità per orientare lo sviluppo futuro del settore a livello europeo e globale. Con una strategia chiara e un forte supporto alle politiche spaziali, l’Italia si sta preparando a giocare un ruolo centrale nella Space Economy, con l’obiettivo di rafforzare la posizione europea nello spazio.
Verso un' Italia protagonista nel settore spaziale
L’Italia ha intrapreso un cammino ambizioso per diventare protagonista nel settore della Space Economy, grazie a politiche innovative, una legislazione moderna e un settore privato sempre più dinamico. Gli Stati Generali dello Spazio sono una piattaforma strategica per consolidare la leadership italiana, favorire l’interazione tra pubblico e privato, e stimolare l’industria e la finanza a investire nel futuro spaziale del Paese. Con il supporto del governo, delle istituzioni e delle imprese, l’Italia è ben posizionata per diventare un leader nella Space Economy globale, contribuendo in modo significativo allo sviluppo delle tecnologie spaziali e alla crescita economica del Paese.
