Dezinformacija: la strategia russa di disinformazione e guerra cognitiva in Italia

Dezinformacija: la strategia russa di disinformazione e guerra cognitiva in Italia

17.05.2022 15:00 - 17.05.2022 18:00
Categorie: EU
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L’Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici di Roma ha promosso un convegno su «Dezinformacija: la strategia russa di disinformazione e guerra cognitiva in Italia», che si terrà martedì 17 maggio, dalle ore 15 alle ore 18, nell'Istituto Sturzo, in Via della Coppelle, 35, che si potrà anche seguire in live streaming. 

Il convegno rappresenta un evento preparatorio e di presentazione del corso di alta formazione «Attacco alla mente: strategie e tecniche di disinformazione e guerra cognitiva», che si svolgerà a Roma il 10-11-17-18 giugno, nell’ambito della Scuola di Formazione in Intelligence e Analisi Strategica dell’Istituto Germani. Il corso approfondirà, in una più ampia prospettiva, l’uso strategico della disinformazione, della deception e della guerra cognitiva da parte di Stati e attori non-statali. Il corso si terrà nella sede della Società Geografica Italiana, al Palazzetto Mattei in Villa Celimontana. 

Programma: 
Introduce: Nicola Antonetti, presidente dell’Istituto Luigi Sturzo; intervengono: prof. Luigi Sergio Germani, direttore dell’Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici; Jacopo Iacoboni, giornalista del quotidiano “La Stampa”; Massimiliano Di Pasquale, ricercatore associato e responsabile dell’Osservatorio Ucraina, Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici; Renée DiResta, technical research manager dello Stanford Internet Observatory; Martyna Bildziukiewicz, direttrice dell’East Stratcom Task Force, European External Action Service; Marco Cannavicci, ufficiale medico psichiatra, esperto in tecniche Humint e sicurezza; Kevin Riehle, professore associato all’University of Mississippi, Center for Intelligence and Security Studies, già analista di counterintelligence del Governo statunitense; Roberto Di Nunzio, giornalista e saggista, esperto di information warfare. Modera: Nona Mikhelidze, dell’Istituto Affari Internazionali.
Le strategie di disinformazione e guerra cognitiva promosse da diverse potenze autocratiche del mondo non-occidentale (tra cui Russia, Cina, Iran, Corea del Nord) rappresentano una delle principali minacce alla stabilità e alla sicurezza delle democrazie liberali. Uno degli attori geopolitici che praticano la disinformazione con maggiore intensità e sistematicità a livello globale è la Russia di Vladimir Putin. Il regime putiniano ha resuscitato e modernizzato la tradizione sovietica della dezinformacija, adattandola alle tecnologie del XXI secolo. Esso si avvale sistematicamente della disinformazione non solo per controllare la popolazione russa (cioè come tecnica di governo) ma anche come strumento di politica estera.
La macchina propagandistica del Cremlino da anni diffonde massicciamente false narrazioni per confondere e disorientare l’opinione pubblica e i decisori politici dei paesi occidentali, fomentare instabilità e polarizzazione politica in tali paesi, inasprire le divisioni tra Stati della comunità euro-atlantica, destabilizzare ed eventualmente abbattere la democrazia liberale. 
Il nostro Paese - che viene percepito da Mosca come un anello debole dell’Alleanza Atlantica - rappresenta un bersaglio significativo delle attività russe di disinformazione, propaganda e pressione psicologica. Non a caso, l’Italia è tra i Paesi occidentali più condizionati dalle narrazioni disinformative promosse dal Cremlino. 
Il convegno fornirà una introduzione alla strategia russa di disinformazione e guerra cognitiva in Italia: i suoi obiettivi, gli strumenti operativi (palesi e occulti) e il suo impatto sulla società italiana. Un tema che per troppo tempo è stato trascurato dai media, dal mondo accademico e dei think tank italiani, ma che oggi, dopo l’invasione russa dell’Ucraina, è più importante che mai. 

L’Ambasciata degli Stati Uniti d’America ha dato il suo sostegno al convegno del 17 maggio «Dezinformacija: la strategia russa di disinformazione e guerra cognitiva in Italia».
Per informazioni e richieste di partecipazione si prega di contattare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Segreteria: 06 6948 0608 - WhatsApp 329-1644904

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