L’infortunio sul lavoro: l’impatto sul sistema

07.02.2026 08:00 - 07.02.2026 13:15
Categorie: Sanità, Lavoro

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Sono stati, secondo gli ultimi dati INAIL, 1.002 i decessi legati ad infortuni sul lavoro in Italia nei primi 11 mesi del 2025 e 476.898 gli incidenti non mortali, di cui oltre 385mila durante l’attività professionale, con un aumento dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2024, e più di 91mila in itinere (+3%), cioè durante il percorso per andare verso la propria occupazione o per tornare a casa.

E anche in Veneto, purtroppo, si continua a morire sul lavoro: la nostra regione è seconda in Italia per numero di decessi, dietro solo alla Lombardia. Sempre l’INAIL certifica che nell’arco del 2025 sono stati 71.867 gli incidenti denunciati in Veneto e 111 le morti rispetto alle 79 del 2024, con un allarmante incremento del 40,5%. Ben 12.229 gli infortuni in laguna con 22 persone che hanno perso la vita: Venezia è solo quinta tra le province venete per numero di incidenti, ma balza al secondo posto per i decessi.

È, dunque, un tema di strettissima attualità quello che sarà affrontato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri lagunare sabato prossimo, 7 febbraio 2026, con il convegno formativo “L’infortunio sul lavoro: l’impatto sul sistema” in programma al Centro Pastorale Cardinal Urbani di Zelarino, organizzato in stretta sinergia proprio con l’INAIL, che affianca l’Ordine con i suoi esperti a partire dalla direttrice generale del Veneto Enza Scarpa.

Vista la rilevanza del tema trattato, per l’occasione tornerà in laguna il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli ed è stata confermata la presenza anche dell’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, dell’assessore comunale alla programmazione sanitaria Simone Venturini e per l’Ulss 3 Serenissima del direttore sanitario Giovanni Carretta.

«Quasi ogni giorno purtroppo – spiega il presidente dell’Ordine e vice nazionale Giovanni Leoni presentando l’iniziativa – leggiamo sulla stampa di un infortunio sul lavoro, a livello nazionale o locale. È inaccettabile l’idea di uscire di casa per andare al lavoro e non tornarci più. È drammatico anche vedere un lavoratore, magari giovane, che si trasforma in un invalido con problematiche e difficoltà sulla sua vita personale e sociale, ma anche con impatti importanti sul sistema sanitario e quello previdenziale».

Durante il convegno, allora, sarà acceso un faro sul mancato rispetto delle condizioni di sicurezza sui posti di lavoro, una delle prime cause degli incidenti, ma anche sull’epidemiologia nazionale e locale del fenomeno, sui diversi compiti di chi è impegnato nella prevenzione, dalle istituzioni come la Regione Veneto ai singoli medici in ospedale e sul territorio, sul ruolo di controllo dello SPISAL e sulle ricadute psicologiche per chi resta vittima di un infortunio sul lavoro. Fondamentale in questo senso il ruolo e il supporto di ANMIL (Associazione Nazionale per Lavoratori Mutilati ed Invalidi del Lavoro) con la testimonianza del presidente provinciale Alex Tiozzo.

Data la complessità del tema, la segreteria scientifica del convegno è composta dai vertici di INAIL Veneto, la direttrice Enza Scarpa, Alice Bossan, dirigente dell’Ufficio Attività Istituzionali e Andrea Manzoni, sovrintendente sanitario regionale, e, per l’Ordine, dal medico legale Cristina Mazzarolo, anche componente del direttivo, e dallo stesso presidente Leoni.

«Le morti e gli incidenti sul lavoro – conclude il dottor Leoni – sono una vera e propria emergenza sociale in Italia e devono diventare una priorità per tutti. Al dramma delle vite perse si somma quello delle esistenze completamente stravolte da disabilità fisiche o psicologiche con cui magari bisognerà convivere per sempre. Dobbiamo seguire l’indicazione arrivata dal Capo dello Stato Sergio Mattarella: ciascuna vittima è un volto a cui occorre dare voce e la sicurezza sul lavoro è non solo un diritto inalienabile, ma un investimento sul valore dell’essere umano, sul significato profondo del lavoro e sulla qualità della vita».

In allegato il pdf con il programma dettagliato del convegno

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