La tutela della salute nelle attività sportive e la lotta al doping

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Da 03.03.2020 09:00 fino a 03.03.2020 13:30
Inserito da Gaetano Gati
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Rilevanza
Il doping, definito come “uso di sostanze o adozione di pratiche mediche non giustificati da condizioni
patologiche, finalizzati al miglioramento della prestazione agonistica” rappresenta un problema riguardante
non solo l´etica sportiva, ma anche la salute pubblica.
L’attività sportiva, infatti, deve essere diretta alla promozione della salute individuale e collettiva e
formata/informata al rispetto di principi etici ed educativi (Convenzione di Strasburgo, novembre 1989).
Nonostante gli sforzi compiuti dalle autorità competenti in materia di doping (NADO Italia, SVD del
Ministero della Salute), il fenomeno sembra essere quanto mai diffuso, soprattutto tra gli atleti amatoriali e
non professionisti. La legge 376/00 affida alla Sezione per la Vigilanza sul Doping e per la tutela della salute
nelle attività sportive (SVD) sia compiti di natura formativa/informativa che compiti di natura più
strettamente “repressiva” del fenomeno (controlli antidoping sui praticanti attività sportiva). Per
massimizzare l’efficacia degli interventi, tuttavia, si rende quanto mai necessaria la massima collaborazione
e concertazione tra i vari attori in campo (rappresentanti delle società sportive, forze dell’ordine, medici dello
sport etc.), che attraverso la condivisione delle rispettive competenze, possono rendere più incisiva la lotta
contro il doping.






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