I PUC: progetti di utilita’ collettiva

Salva sul calendario
Da 10.10.2019 15:00 fino a 10.10.2019 18:00
Visite: 83

La natura “condizionale” del reddito di cittadinanza impone che il beneficiario della carta restituisca alla collettiva ove è residente dalle 8 alle 16 ore di attività utile.

I Comuni, coordinati a livello di ambito, hanno l’obbligo di prevedere progetti utili alla collettività cui far partecipare i beneficiari di reddito di cittadinanza.

Tale obbligo è sancito dall’art. 4 comma 12 del DL 4/19.

I progetti hanno l’obiettivo di migliorare servizi e attività già esistenti nell’ente, ovvero di implementare nuovi servizi utili alla collettività, ma non sostituire servizi core dell’ente, da gestire con personale dipendente o in appalto. I progetti potranno essere previsti in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, e le attività previste saranno da svolgere presso il medesimo comune di residenza, mettendo a disposizione un numero di ore compatibile con le altre attività e comunque non inferiore al numero di otto ore settimanali, aumentabili fino ad un numero massimo di sedici ore complessive settimanali con il consenso di entrambe le parti.

Il decreto sui PUC andrà in approvazione dopo il prossimo confronto in conferenza unificata nella seduta dell’8 ottobre; da quel momento i comuni dovranno caricare i progetti sulla piattaforma ministeriale dedicata “Gepi”.

Molte sono le attività connesse ai PUC:

  1. Individuazione del fabbisogno e dei servizi comunali in cui collocare i progetti
  2. Predisposizione dei progetti, loro inserimento sulla piattaforma e condivisione con i centri per l’impiego
  3. Individuazione dei tutor di progetto
  4. Abbinamento dei beneficiari ai progetti nel rispetto dei criteri individuati del decreto PUC
  5. Iscrizione all’INAIL, apertura posizione assicurativa, eventuale visita medica, eventuale erogazione dei DPI
  6. Formazione dei beneficiari inseriti nei progetti
  7. Gestione dei beneficiari collocati nei progetti e relative comunicazioni all’INPS

Le risorse per gli adempimenti relativi ai PUC vanno attinte dai trasferimenti fatti agli ambiti sociali (PON inclusione e fondo povertà); dal 2020 ci sarà un avviso ad hoc.

Al fine di sostenere i comuni in questa complessa e impegnativa attività, UPEL propone agli enti locali e agli ambiti sociali sia la formazione che l’assistenza tecnica necessarie, sulla base delle reali esigenze del territorio. Gli enti che ne facciano richiesta potranno così trovare in UPEL un partner per le linee di attività più deboli, al fine di riuscire tempestivamente ed efficacemente a rispondere a questo dettato normativo.

Per illustrare i contenuti del decreto sui PUC e le attività cui è tenuto il Comune, oltre alle possibili forme di collaborazione e assistenza tecnica che UPEL potrà fornire agli enti, è indetto un incontro in data 10 ottobre 2019 alle ore 15.00 presso la sede dell’UPEL di Varese – Via Como n. 40. All’incontro sarà presente la Dott.ssa Nicoletta Baracchini, Giurista, Esperta di legislazione sociale e sanitaria, consulente ANCI in materia di ISEE e ReI, componente del gruppo ministeriale sull’attuazione dell’ISEE. Collabora con Regioni ed Enti locali per le normative in materia organizzazione, regolamentazione e valutazione di servizi pubblici.

Per ragioni organizzative si prega di confermare la partecipazione inviando una mail all’indirizzo: upel@upel.va.it o telefonando al numero 0332 287064.





L'evento si svolge presso UPEL Varese | Via Como 40, Varese

Segui i canali tematici su Telegram:

Telegram.pngAGRIFOOD
Telegram.png AMBIENTE ED ENERGIA
Telegram.pngSANITA'
Telegram.pngPOLITICA
Telegram.pngECONOMIA


 

 

 

Categorie Principali

politica

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti

Scegli il campo d'interesse
­