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Approfondimenti

Ecomondo 2026: che cos'è e come si vive la fiera della transizione ecologica

Ogni anno, all'inizio di novembre, il quartiere fieristico di Rimini accoglie per quattro giorni il mondo della transizione ecologica. Imprese del riciclo e dei servizi ambientali, gestori del ciclo idrico, centri di ricerca, startup, amministrazioni pubbliche e delegazioni estere si ritrovano negli stessi padiglioni. È Ecomondo 2026, 29ª edizione della fiera internazionale dedicata alla green, blue e circular economy, in programma dal 3 al 6 novembre.

La organizza Italian Exhibition Group (IEG), con la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dell'Agenzia ICE. La manifestazione ha il patrocinio, tra gli altri, del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e della Commissione europea.

In primo piano, in questa edizione, ci sono le iniziative dei consorzi del riciclo, delle associazioni dei servizi ambientali, delle imprese e delle autorità di regolazione, da CONAI e dai consorzi di filiera a Erion, CIB, CIC e Assoambiente.

Che cos'è Ecomondo

Ecomondo nasce da un'intuizione del 1997 e nel 2027 compirà trent'anni. Italian Exhibition Group la presenta come l'evento di riferimento in Europa e nel Mediterraneo per tecnologie, servizi e soluzioni industriali della green, blue e circular economy.

È prima di tutto un luogo di incontro. A Rimini si ritrovano le filiere industriali, le istituzioni e il mondo della ricerca: chi sviluppa le tecnologie per la transizione ecologica, chi le adotta e chi ne definisce le regole. Accanto all'esposizione, la fiera offre percorsi di formazione rivolti alla pubblica amministrazione, ai liberi professionisti, ai manager e agli operatori della sostenibilità.

Le caratteristiche della manifestazione

Ecomondo si articola in più dimensioni, che convivono negli stessi giorni e negli stessi spazi. La prima è l'esposizione, organizzata per filiere: i 30 padiglioni sono divisi in settori tematici e distretti verticali, dai rifiuti all'acqua, dal suolo alla bioeconomia, fino al nuovo padiglione dedicato al tessile.

Accanto all'esposizione c'è il programma scientifico, curato dal Comitato tecnico-scientifico internazionale presieduto da Fabio Fava, che definisce oltre 70 eventi. Una call for papers seleziona contributi di ricerca, presentati in sessioni orali e poster, e diversi convegni riconoscono crediti formativi professionali a ingegneri e geologi.

La fiera è anche una piattaforma di business internazionale. Con il supporto del Ministero degli Esteri e dell'Agenzia ICE accoglie hosted buyer e delegazioni estere, mentre la Buyer Matchmaking Platform organizza incontri B2B, che nel 2025 sono stati 3.800.

Ampio spazio è riservato all'innovazione e alle competenze: l'Innovation District ospita startup e PMI innovative selezionate, il Premio «Lorenzo Cagnoni» riconosce le soluzioni più innovative degli espositori e l'area Green Jobs & Skills è dedicata a formazione e lavoro nella transizione ecologica.

Per orientarsi, i visitatori possono contare sui tour tematici, che accompagnano tra stand e aziende selezionate, e sull'app ufficiale, che riunisce programma, catalogo espositori e mappa digitale. Nel catalogo figurano imprese, associazioni, startup, pubbliche amministrazioni e istituzioni.

Attorno alla fiera ruota infine una rete di professionisti, l'Ecomondo Ambassador Club, che aiuta la manifestazione a raggiungere nuove comunità. RAI, Adnkronos Prometeo e Green&Blue sono media partner, mentre Rai News è content partner.

Una rete che vive tutto l'anno

La manifestazione di Rimini è il centro di una rete più ampia. Ecomondo fa parte della community Green&Tech di IEG, un calendario internazionale di eventi dedicati a economia circolare, energia pulita, mobilità sostenibile e innovazione.

Tra i prossimi appuntamenti figurano KEY, la fiera della transizione energetica, in programma a Rimini dal 10 al 12 marzo 2027, ed Ecomondo Mexico, a Guadalajara dal 20 al 22 aprile 2027.

I numeri dell'edizione 2025

La 28ª edizione si è chiusa con presenze in crescita del 7% rispetto all'anno precedente e un aumento del 10% dei visitatori esteri, secondo i dati diffusi da IEG. In fiera erano presenti oltre 1.700 brand espositori, il 18% dei quali dall'estero, su 166.000 metri quadrati di superficie espositiva. Gli hosted buyer e le delegazioni sono stati oltre 800, da 65 Paesi, per un totale di 3.800 incontri di business matching. Il programma ha contato oltre 200 convegni ed eventi, circa 70 dei quali curati dal Comitato tecnico-scientifico, e i giornalisti accreditati sono stati più di 600, il 15% stranieri.

Tra i mercati più rappresentati figuravano Spagna, Turchia, Polonia, Romania, Serbia, Croazia, Bulgaria, Tunisia, Marocco ed Egitto. Il 6 novembre 2025 la fiera ha ricevuto la visita del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

I protagonisti della filiera: le iniziative di consorzi, associazioni e imprese

Ecomondo è anche la vetrina in cui i grandi attori dell'economia circolare italiana presentano dati, progetti e proposte. Consorzi del riciclo, associazioni dei servizi ambientali, imprese e autorità di regolazione partecipano come organizzatori di convegni, partner del programma scientifico, relatori o espositori. Di seguito le principali iniziative in calendario, verificate sul programma ufficiale.

CONAI e i consorzi di filiera

Il sistema consortile degli imballaggi è presente con lo stand comune di CONAI e dei consorzi di filiera, nel padiglione B1 (stand 211/410), che ospita anche l'Agorà CONAI. L'appuntamento principale è martedì 3 novembre, dalle 16:00 alle 17:30 in Sala Ravezzi 1 (Hall Sud): il convegno «Circular Economy Act: sfide, opportunità e implicazioni per il packaging europeo», curato da CONAI con il Comitato tecnico-scientifico, presenta i risultati dello studio «Una nuova politica industriale europea per l'economia circolare», realizzato da CONAI e TEHA Group. Intervengono, tra gli altri, il presidente di CONAI Ignazio Capuano, la direttrice generale Simona Fontana, Edo Ronchi e, in videomessaggio, il presidente della Commissione ENVI del Parlamento europeo Pierfrancesco Maran.

CONAI partecipa anche ad altri confronti del programma: con Luca Stramare, direttore del Centro Studi, al convegno sulla circolarità della plastica di martedì 3; con Simona Fontana a «Chiudere il cerchio nella gestione dei rifiuti: le nuove sfide del Circular Economy Act», curato con Utilitalia, mercoledì 4 dalle 15:45 alle 17:45 in Sala Ravezzi 1; con l'area Educational al «Tavolo nazionale dei green jobs: una road map per il lavoro», venerdì 6 dalle 10:30 alle 12:30 all'Innovation Arena (Hall Sud).

Comieco, il consorzio per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, propone un calendario articolato. Martedì 3 novembre alle 14:00 partecipa all'inaugurazione del Paper District, nel Circular Lab della hall B2; mercoledì 4 alle 15:00, allo stand CONAI, annuncia la Capitale del Riciclo della Carta 2027 nell'ambito di PaperWeek. Giovedì 5 alle 11:00 l'Agorà CONAI ospita la presentazione della Giornata nazionale del Riciclo della Carta, mentre alle 16:00, in Sala Girasole (padiglione B7), si tiene l'incontro «PNRR: gli investimenti che rafforzano l'economia circolare della filiera cartaria», legato al bilancio dei progetti realizzato con Nomisma. Venerdì 6 alle 10:00, infine, il Paper District ospita «Il ruolo degli imballaggi in carta e cartone nei grandi eventi», a cura di Seda.

Biorepack, il consorzio per il riciclo organico degli imballaggi in bioplastica compostabile, è tra i promotori del convegno «Cosa dice la scienza sul ruolo delle bioplastiche biodegradabili e compostabili per la tutela del suolo», martedì 3 novembre dalle 14:00 alle 16:00 all'Agorà Augusto (Hall D1), insieme a Novamont, Coldiretti e Fondazione Re Soil, con la presidenza di sessione di Carmine Pagnozzi di Biorepack. Con CONAI è inoltre tra i firmatari dell'accordo di programma sulla valorizzazione del compost che il CICpresenta alla Conferenza sul compostaggio di mercoledì 4.

Lo stand comune è il punto di riferimento dell'intero sistema, di cui fanno parte anche Corepla per la plastica, Coreve per il vetro, Ricrea per l'acciaio e Rilegno per il legno. Accanto ai consorzi opera CONIP, uno dei sistemi autonomi che con ANCI, CONAI e i consorzi di filiera hanno sottoscritto il nuovo accordo quadro nazionale sui rifiuti di imballaggio, in vigore dal 1° maggio 2026.

RAEE, batterie e tessile: Erion ed Ecolight

Martedì 3 novembre, dalle 15:00 alle 17:45 all'Agorà Ariminum (Hall D1), Erion cura con il Comitato tecnico-scientifico «Circular Economy in Action: buone pratiche per i RAEE e le batterie a fine vita». Il convegno, che riconosce crediti formativi professionali, mette a confronto le esperienze europee più avanzate nel recupero delle materie prime critiche. Intervengono, tra gli altri, Andrea Fluttero, presidente di Erion Compliance Organization, e Laura Castelli, direttrice generale di Erion Energy, insieme a Elisabetta Perrotta di Assoambiente, Lucia Leonessi di Cisambiente Confindustria e Maria Ilde Colasuonno di Eni.

Erion è protagonista anche del filone dedicato al tessile: il direttore generale di Erion Textiles Luca Campadello interviene a «ESPR and Digital Product Passport in textiles», martedì 3 dalle 14:00 alle 15:30 all'Innovation Arena; a «EPR tessile in Italia e in Europa», mercoledì 4 dalle 10:00 alle 13:00 in Sala Neri 2; a «Ecodesign: sfide, strumenti ed opportunità per le imprese del settore tessile», giovedì 5 dalle 10:00 alle 12:30 all'Agorà Ariminum; e a «Design e implementazione dell'EPR tessile in Italia», giovedì 5 dalle 14:00 alle 15:30 nel Textile District (Hall D2). Sempre giovedì 5, esperti di Erion partecipano al convegno «Sistemi innovativi di prevenzione dei rifiuti e gestione circolare delle risorse», dalle 9:30 alle 17:30 in Sala Tiglio (Hall A6).

Tra i protagonisti attesi del comparto c'è anche Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, delle pile e degli accumulatori, che nel primo semestre del 2026 ha gestito quasi 12.000 tonnellate di rifiuti elettronici.

Biogas, compost e bioeconomia: CIB e CIC

Il Consorzio Italiano Biogas (CIB) dispone di un proprio spazio, l'Area Forum CIB nella Hall D5, che martedì 3 novembre ospita tre appuntamenti. Si parte dalle 14:00 alle 15:45 con «L'azienda agricola del futuro: una bioraffineria che genera valore collettivo», curato con il Comitato tecnico-scientifico e con l'intervento del presidente del CIB Piero Gattoni; seguono, dalle 15:45 alle 17:00, «Modelli di sostenibilità agricola integrati con il biogas/biometano» e, dalle 17:00 alle 18:00, «Gestione e ottimizzazione degli impianti».

Il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) organizza con il Comitato tecnico-scientifico e ISPRA la XXVIII Conferenza nazionale sul compostaggio e sulla digestione anaerobica, mercoledì 4 novembre all'Agorà Augusto (Hall D1). La sessione plenaria, dalle 10:00 alle 13:00, si apre con il presidente del CIC Gianpaolo Vallardi e presenta l'evoluzione del Marchio del Compost CIC con Valoritalia e l'accordo di programma sulla valorizzazione del compost siglato con MASE, Coldiretti, Confagricoltura, CIA, CONAI e Biorepack; la sessione tecnica prosegue dalle 14:00 alle 17:00.

Giovedì 5, dalle 10:00 alle 13:00 nella stessa agorà, il CIC cura con Utilitalia e Assoambiente «Fertilizzanti da fanghi di depurazione: produzione, qualità e applicazioni», presieduto dal direttore generale del consorzio Massimo Centemero.

Servizi ambientali, plastica ed energia

Assoambiente, l'associazione delle imprese dei servizi ambientali, è tra le realtà più presenti nel programma del Comitato tecnico-scientifico. Mercoledì 4 novembre organizza con UNIRAU «EPR tessile in Italia e in Europa: armonizzazione dei sistemi e nuove sfide per la filiera», dalle 10:00 alle 13:00 in Sala Neri 2 (Hall Sud), e «Verso le nuove BAT Discariche: a che punto siamo?», dalle 10:30 alle 12:30 in Sala Tulipano (Hall B6).

Giovedì 5 cura «Tracciabilità nei movimenti transfrontalieri dei rifiuti – DIWASS», dalle 10:30 alle 12:30 in Sala Noce (Hall A6), partecipa all'organizzazione del convegno sui fertilizzanti da fanghi e, dalle 14:00 alle 16:00 all'Agorà Augusto (Hall D1), promuove con ANPAR «Strumenti di accelerazione dello sviluppo dell'economia circolare nel settore delle costruzioni e infrastrutture». Venerdì 6, dalle 10:00 alle 13:00 in Sala Neri 1 (Hall Sud), chiude il suo calendario con «Il nuovo Regolamento ELV: una sfida per il settore del fine vita auto», con il presidente di Assoambiente Chicco Testa. La direttrice generale Elisabetta Perrotta interviene inoltre agli incontri su RAEE, end of waste e appalti pubblici circolari.

Cisambiente Confindustria, oltre all'incontro «Lo Sport per la Vita – La Vita per l'Ambiente» di martedì 3 novembre (16:00-16:30, Innovation Arena), cura con il Comitato tecnico-scientifico «Autonomia energetica: grazie CSS!», mercoledì 4 dalle 16:45 alle 17:45 in Sala Diotallevi 1 (Hall Sud). Il convegno, moderato dalla direttrice generale Lucia Leonessi, approfondisce il ruolo del combustibile solido secondario nella decarbonizzazione dell'industria alla luce del decreto Ambiente-bis. Rappresentanti dell'associazione intervengono anche agli incontri su RAEE, end of waste, fertilizzanti da fanghi e novità normative sui rifiuti.

Sulla plastica, il convegno del Comitato tecnico-scientifico «Circolarità della plastica: nuove prospettive e criticità», martedì 3 novembre dalle 14:00 alle 16:00 in Sala Diotallevi 2 (Hall Sud), riunisce diversi protagonisti della filiera: Franco Meropiali, presidente di PlasticsEurope Italia (Federchimica), Massimo Centonze di Unionplast, Luca Stramare del Centro Studi CONAI e, per ARERA, Valeria Frittelloni e Massimo Ricci.

Federchimica è presente anche con il presidente Francesco Buzzella, relatore ad «Agrifood Next: start-up, Intelligenza Artificiale e nuovi modelli di investimento per la bioeconomia» (mercoledì 4, 10:00-13:00, Sala Ravezzi 1), e con i propri esperti al convegno «Servizi Idrici Urbani in Transizione» (mercoledì 4, Agorà Tiberio, Hall D8) e al workshop sulla misurazione della circolarità lungo la catena del valore (giovedì 5, 10:30-13:00, Sala Ravezzi 1).

Eni porta a Ecomondo competenze su più fronti. Maria Ilde Colasuonno interviene al convegno di Erion su RAEE e batterie, mentre i laboratori di ricerca di Novara contribuiscono alla sessione tecnica della Conferenza sul compostaggio. Giovedì 5 novembre, dalle 14:00 alle 18:00 all'Agorà Luciano Morselli (Hall C1), Eni Rewind ed Eni Industrial Evolution partecipano a «Nuove strategie per la bonifica dei siti contaminati», con un intervento sulla sperimentazione Eni nel biorisanamento degli acquiferi contaminati.

Tra i protagonisti attesi figura anche Assocostieri, l'associazione della logistica dei prodotti energetici, per la quale temi come i biocarburanti e la decarbonizzazione dei trasporti, presenti nel programma, sono sempre più centrali.

Regolazione e diritto ambientale

ARERA, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, è presente in diverse sessioni. Giovedì 5 novembre co-organizza con il Comitato tecnico-scientifico, Utilitalia, le Autorità di distretto idrografico e l'Università Politecnica delle Marche «Ripristinare il ciclo dell'acqua attraverso la governance di bacino», dalle 10:00 alle 13:00 all'Agorà Malatesta (Hall B8), dove Alessandro Bratti illustra l'attuazione del memorandum d'intesa tra l'Autorità e le Autorità di distretto.

Massimo Ricci, direttore della Divisione Ambiente, modera mercoledì 4 il convegno sulla governance e la finanziabilità del servizio idrico curato con REF Ricerche (10:00-13:00, Agorà Malatesta) e interviene giovedì 5 a «La regolazione dei rifiuti urbani alla prova dell'EPR e della tariffa puntuale» (10:30-13:00, Sala Diotallevi 1), oltre che al convegno sulla plastica. Valeria Frittelloni, consigliere scientifico del Collegio, presiede la sessione sulla plastica e quella sulla cessazione della qualifica di rifiuto (giovedì 5, 10:00-13:00, Sala Neri 2).

Accanto all'Autorità è attesa la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), l'ente che gestisce le componenti tariffarie dei settori regolati.

Per il diritto ambientale, l'avvocato Andrea Farì dello studio Ambientalex interviene venerdì 6 novembre al convegno di Assoambiente «Il nuovo Regolamento ELV: una sfida per il settore del fine vita auto» (10:00-13:00, Sala Neri 1, Hall Sud), con una relazione di inquadramento sul nuovo regolamento europeo sui veicoli fuori uso.

Il dettaglio aggiornato di sale e orari è consultabile nel programma ufficiale e nel programma esteso del Comitato tecnico-scientifico.

Ecomondo 2026 in breve: date, orari e biglietti

La 29ª edizione di Ecomondo si svolge da martedì 3 a venerdì 6 novembre 2026 al quartiere fieristico di Rimini (Rimini Expo Centre), in via Emilia 155. I padiglioni sono aperti dalle 9:30 alle 18:30 da martedì a giovedì, mentre il venerdì la chiusura è anticipata alle 18:00.

La manifestazione è organizzata da Italian Exhibition Group (IEG), ha il Messico come paese ospite e si apre, come da tradizione, con la 15ª edizione degli Stati Generali della Green Economy.

Biglietti

I biglietti si acquistano online, previa registrazione nell'area riservata del sito, oppure alle casse in fiera. L'acquisto anticipato è la soluzione più conveniente: online, entro il 2 novembre, il biglietto costa 15 euro per un giorno e 30 euro per due giorni. Durante la fiera, dal 3 al 6 novembre, gli stessi biglietti costano online 30 e 40 euro, mentre alle casse il prezzo sale a 35 euro per un giorno e 45 euro per due giorni.

Per gli studenti universitari è previsto un biglietto ridotto di 5 euro, che vale anche per i gruppi delle scuole superiori. La registrazione online agli Stati Generali della Green Economy consente l'ingresso gratuito il 3 e il 4 novembre. I giornalisti possono richiedere l'accredito attraverso il portale stampa.

Come arrivare

Il quartiere fieristico dispone di una propria stazione ferroviaria, RiminiFiera, sulla linea Milano-Bari: si trova a 50 metri dall'ingresso Sud ed è attiva nei giorni di manifestazione. Dalla stazione centrale di Rimini sono disponibili la linea 9 bis, diretta all'ingresso Sud, e la linea 9, con fermata in via Emilia-Fiera.

Grazie alla convenzione tra IEG e Trenitalia, l'offerta «Speciale Eventi» prevede sconti dal 20 al 75% su Frecce e Intercity per i viaggi nei due giorni precedenti e successivi alla fiera, con il codice IEG e la credenziale scaricabile dal sito. In alternativa, presentando alle casse il biglietto del treno si ottengono due ingressi al prezzo di uno; le due promozioni non sono cumulabili.

Un percorso tra i padiglioni di Ecomondo 2026

Per l'edizione 2026 sono attesi oltre 1.800 brand espositori, su circa 169.000 metri quadrati lordi distribuiti in 30 padiglioni. L'offerta è organizzata in settori tematici, affiancati da distretti dedicati a filiere e temi specifici.

Rifiuti e materie prime seconde

Il percorso parte dal settore Waste as Resource, dedicato alla valorizzazione dei rifiuti come materie prime seconde da reimmettere nei cicli produttivi. È un ambito in cui l'Italia rivendica risultati di primo piano: durante la visita del 2025 il ministro Pichetto Fratin ha definito i rifiuti «il più grande giacimento che abbiamo», collocando il Paese tra i primi al mondo per capacità di riciclo.

Acqua e blue economy

Il settore Water Cycle & Blue Economy, riorganizzato per questa edizione, comprende i distretti Blue Economy e Trenchless. Al centro ci sono il recupero e il riuso delle acque reflue, le tecnologie che consentono di intervenire sulle reti senza scavi e i sistemi per il monitoraggio intelligente e la gestione sostenibile delle risorse idriche.

Suolo, territorio e osservazione della Terra

Sites & Soil Restoration è dedicato al risanamento ambientale, alle tecnologie di bonifica e alla gestione dei siti contaminati. Earth Observation & Environmental Monitoring riunisce il monitoraggio e il controllo ambientale, la tutela della biodiversità e le tecnologie satellitari che, insieme ai big data e ai modelli di intelligenza artificiale, aiutano a contrastare il dissesto idrogeologico e a proteggere suolo, acqua e aree verdi.

Bioeconomia e bioenergie

Il settore Circular & Regenerative Bio-economy presenta tecnologie e strategie per ecosistemi sani e resilienti: chimica da fonti rinnovabili, bioprodotti e bioplastiche, eco-design e servizi di riparazione. Bio-Energy & Agroecology, strettamente legato al mondo agricolo, si concentra sulle bioenergie, sulla valorizzazione dei reflui e sulla produzione di biogas e biometano.

Città e tessile

Il distretto Circular & Healthy City è dedicato alle città salubri e circolari. La novità dell'edizione è il padiglione D2, per la prima volta interamente dedicato al tessile: un punto di riferimento internazionale per tutti gli attori della filiera.

Innovazione e startup

L'Innovation District è lo spazio dedicato a startup, innovazione e competenze per la sostenibilità. Nel 2026 accoglie fino a 20 startup e PMI innovative selezionate da un comitato di valutazione, con l'obiettivo di favorire il dialogo con imprese e investitori.

L'iniziativa è promossa da IEG con Agenzia ICE, ART-ER, Fondazione MAI, ANGI e Plug and Play Tech Center. Il Premio «Lorenzo Cagnoni» per l'Innovazione Green riconosce i prodotti e i servizi più innovativi presentati dagli espositori, mentre tre targhe speciali sono riservate ai progetti più innovativi delle startup.

Nel 2025 il distretto aveva ospitato 40 startup, venti delle quali provenienti da Marocco e Tunisia grazie al progetto Lab Innova for Africa «Luca Attanasio» dell'Agenzia ICE.

Il programma di Ecomondo 2026: convegni e Stati Generali della Green Economy

Accanto ai padiglioni, Ecomondo è un grande spazio di confronto. Il programma 2026 comprende oltre 70 eventi definiti dal Comitato tecnico-scientifico internazionale, presieduto dal professor Fabio Fava, a cui si aggiungono gli appuntamenti organizzati da partner ed espositori.

I convegni si tengono nelle sale della Hall Sud e nelle agorà allestite all'interno dei padiglioni, che portano nomi legati alla storia di Rimini, da Ariminum ad Augusto fino ai Malatesta.

Gli Stati Generali della Green Economy

Come da tradizione, i lavori si aprono con gli Stati Generali della Green Economy, il principale appuntamento annuale dedicato alla green economy italiana. Li promuove la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e con il patrocinio della Commissione europea e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Dal 2012 al 2025 hanno coinvolto oltre 9.000 stakeholder.

La 15ª edizione è dedicata alla green economy come strategia industriale per la competitività e la resilienza dell'Europa e dell'Italia. Martedì 3 novembre alle 11:15, in Sala Neri, la sessione plenaria di apertura presenta la Relazione sullo stato della green economy 2026. Mercoledì 4 alle 10:00 la sessione plenaria internazionale, in inglese con traduzione simultanea, riunisce relatori da Europa, Stati Uniti, Cina e Africa.

Gli eventi di punta, giorno per giorno

Oltre agli Stati Generali, il programma comprende numerosi appuntamenti di rilievo. Questi sono alcuni dei principali, in ordine di calendario.

Martedì 3 novembre

La manifestazione si apre ufficialmente martedì 3 novembre alle 10:30 con la cerimonia di apertura all'Innovation Arena (Hall Sud). Nella stessa giornata, dalle 10:00 alle 17:30 all'Agorà Tiberio (Hall D8), si svolge «Water Resilience In and Beyond Europe», un confronto sulla resilienza idrica in chiave euro-mediterranea tra cooperazione internazionale, innovazione e leadership globale. Alle 11:15, in Sala Neri (Hall Sud), la plenaria di apertura degli Stati Generali della Green Economy presenta la Relazione sullo stato della green economy 2026, con i dati su decarbonizzazione, circolarità e capitale naturale.

Nel pomeriggio, dalle 15:00 alle 17:00, si svolge la terza edizione dell'ESG CEO Summit, curato da Ecomondo con TEHA – The European House Ambrosetti, che riunisce i vertici d'impresa sul rapporto tra rendicontazione di sostenibilità, compliance e competitività.

Mercoledì 4 novembre

Mercoledì mattina, dalle 10:00 alle 13:00 in Sala Neri 1 (Hall Sud), la plenaria internazionale degli Stati Generali riunisce relatori da Europa, Stati Uniti, Cina e Africa, in inglese con traduzione simultanea. In parallelo, dalle 10:30 alle 12:30, l'Agorà Ariminum (Hall D1) ospita «Scalare l'economia circolare nelle costruzioni: l'urban mining», curato dal Comitato tecnico-scientifico con Green Building Council Italia e Università Politecnica delle Marche.

Alle 14:00 prendono il via due appuntamenti, entrambi fino alle 16:00. Il primo è la quinta edizione del Forum della Buona Comunicazione, curato con FERPI e con la partecipazione del Ministero dell'Ambiente e dell'Ordine dei Giornalisti dell'Emilia-Romagna, dedicato al racconto della transizione tra urgenza ambientale e tenuta sociale. Il secondo è il convegno sui piani di transizione climatica per la gestione dei rischi ESG, centrato sul ruolo di imprese e investitori.

Giovedì 5 novembre

Giovedì si apre alle 10:00 con la quinta edizione degli Stati Generali per la Salute del Suolo, in Sala Ravezzi 2 (Hall Sud), che con la Re Soil Foundation approfondiscono i legami tra salute del suolo, sviluppo urbano e sistemi agroalimentari. Dalle 10:30 alle 12:30 il convegno «EU-Africa Strategic Corridors» affronta il tema delle materie prime critiche come terreno di cooperazione tra Unione europea e Africa.

Il pomeriggio propone tre appuntamenti in contemporanea, tutti a partire dalle 14:00. La sesta edizione del Forum Africa Green Growth, fino alle 16:30, è organizzata con la Struttura di missione per l'attuazione del Piano Mattei della Presidenza del Consiglio, Confindustria Assafrica & Mediterraneo e RES4Africa, e mette a confronto istituzioni e imprese sullo sviluppo sostenibile dell'Africa.

Nello stesso orario, nel Circular & Healthy City District (Hall D3), «Costruire città in salute: dalla visione all'azione» riunisce fino alle 16:15 CNR, Cattedra UNESCO sulla salute urbana e ANCI. All'Agorà Malatesta (Hall B8), infine, «Water Efficiency First» approfondisce fino alle 17:30, con Utilitalia, Università Politecnica delle Marche e Università di Bologna, l'uso efficiente e il riuso dell'acqua in industria e agricoltura.

Nel corso della manifestazione il programma prevede inoltre due confronti sulle nuove regole europee per l'economia circolare, dedicati agli imballaggi con CONAI e alla gestione dei rifiuti con Utilitalia, un percorso dedicato al tessile e il bilancio di Comieco e Nomisma sui progetti PNRR per il riciclo della carta.

Il calendario completo, in continuo aggiornamento, è disponibile nel programma ufficiale. Gli eventi si possono filtrare per tipologia, compresi i convegni che danno diritto a crediti formativi per ingegneri e geologi.

Stakeholder e presenze istituzionali

Ecomondo riunisce un insieme ampio di soggetti pubblici e privati: istituzioni nazionali ed europee, enti di ricerca, ordini professionali, imprese, consorzi e associazioni di categoria.

Chi partecipa

Sul fronte istituzionale, la manifestazione ha il patrocinio di MASE, MIT, MASAF e Commissione europea, oltre che del Comune di Rimini, di Unioncamere e della Camera di Commercio della Romagna, e collabora con il Ministero degli Esteri, l'Agenzia ICE e Opportunitaly. Al Forum Africa Green Growth partecipa la Struttura di missione per il Piano Mattei della Presidenza del Consiglio, mentre Commissione europea, OCSE e FAO figurano tra i partner delle sessioni in inglese.

Al programma contribuiscono il Comitato tecnico-scientifico, il CNR e numerose università. Tra i patrocinatori ci sono anche il Consiglio Nazionale dei Geologi, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e l'Associazione Geotecnica Italiana.

Ampia è anche la partecipazione del mondo delle imprese e delle associazioni. Tra i promotori degli eventi 2026 figurano CONAI,Comieco, Utilitalia, Assoambiente, ANPAR, Green Building Council Italia, Re Soil Foundation, FERPI, TEHA, Confindustria Assafrica & Mediterraneo e RES4Africa, mentre l'Innovation District coinvolge ART-ER, Fondazione MAI, ANGI e Plug and Play Tech Center.

Gli enti locali sono rappresentati, tra gli altri, da ANCI, che partecipa al confronto sulle città in salute; le pubbliche amministrazioni sono presenti anche nel catalogo espositori.

Gli ospiti istituzionali

La cerimonia di apertura, martedì 3 novembre alle 10:30 all'Innovation Arena (Hall Sud), è condotta dal giornalista Cesare Trevisani e vede gli interventi del presidente di IEG Maurizio Renzo Ermeti, del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, del ministro plenipotenziario Fabrizio Lobasso per il Ministero degli Esteri e del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.

Alla plenaria di apertura degli Stati Generali, moderata da Francesca Gambarini del Corriere della Sera, portano i saluti istituzionali l'assessora regionale all'Ambiente Irene Priolo e il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto. Dopo l'intervento del ministro Pichetto Fratin e la presentazione della Relazione da parte di Edo Ronchi, ne discutono Veronica De Romanis, docente di Economia europea alla Luiss, e Paolo Gentiloni, co-presidente della Task force ONU sulla crisi del debito.

La plenaria internazionale di mercoledì 4, moderata da Silvia Sciorilli Borrelli del Financial Times e aperta dal benvenuto dell'amministratore delegato di IEG Corrado Peraboni, riunisce Pierfrancesco Maran, presidente della Commissione ENVI del Parlamento europeo, Junming Zhu della Tsinghua University, Jeffrey Sachs della Columbia University e Wanjira Mathai del World Resources Institute, con un collegamento sulle elezioni americane di metà mandato con Marco Valsania del Sole 24 Ore. Per le imprese intervengono Luca Dal Fabbro, presidente di Iren e di Utilitalia, Catia Bastioli, amministratrice delegata di Novamont, e Fausto Jori, amministratore delegato di EcorNaturaSì.

Sono inoltre attesi, con partecipazione ancora da confermare, la vicepresidente esecutiva della Commissione europea Teresa Ribera e la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. Tra le presenze parlamentari figura l'on. Jacopo Morrone, presidente della Commissione d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, che partecipa giovedì 5 al convegno sulla cessazione della qualifica di rifiuto.

Il programma è in continuo aggiornamento: questa guida sarà aggiornata di conseguenza.

Il precedente del 2025

Nel programma 2025 della plenaria di apertura degli Stati Generali figuravano, accanto a Edo Ronchi, il ministro Pichetto Fratin, Paolo Gentiloni e l'economista Lucrezia Reichlin, con i saluti del presidente di IEG Maurizio Ermeti e dell'assessora all'Ambiente dell'Emilia-Romagna Irene Priolo. Il ministro ha poi visitato i padiglioni il 6 novembre.

Il programma dell'ESG CEO Summit 2025 riuniva i vertici di gruppi come A2A, Hera, Iren, Versalis, Novamont e Ferrari. Tra i relatori dell'edizione figuravano anche dirigenti della Commissione europea, l'europarlamentare Stefano Bonaccini e i presidenti di Coldiretti e Confagricoltura, Ettore Prandini e Massimiliano Giansanti.

Il Messico paese ospite e la dimensione internazionale

Il Messico è il Guest Country di Ecomondo 2026. La sua presenza attraversa l'intera manifestazione, dal programma dei convegni agli spazi espositivi fino agli incontri tra istituzioni e imprese.

Il rapporto tra la fiera e il Paese nasce da anni di missioni imprenditoriali e delegazioni istituzionali, e soprattutto da Ecomondo Mexico, che a Guadalajara riunisce imprese e professionisti del settore ambientale di tutta l'America Latina. Sullo sfondo c'è la nuova Ley General de Economía Circular, che rafforza il percorso messicano verso un modello di sviluppo più sostenibile e apre nuove possibilità di collaborazione con il sistema italiano ed europeo.

La vocazione internazionale della fiera si misura anche nei numeri. Per il 2026 sono attesi oltre 1.000 hosted buyer da tutto il mondo, coinvolti con il supporto del Ministero degli Esteri e dell'Agenzia ICE.

Per ampliare la rete, nel corso dell'anno la fiera ha promosso un roadshow in Spagna, Marocco, Germania, Ungheria e Canada. In fiera, la Buyer Matchmaking Platform organizza agende personalizzate di incontri B2B tra espositori e buyer internazionali selezionati.

Come prepararsi alla visita

Con 30 padiglioni e un programma che conta oltre 70 eventi del solo Comitato tecnico-scientifico, una visita a Ecomondo si organizza con qualche giorno di anticipo. Il primo passo è la registrazione nell'area riservata del sito, necessaria sia per acquistare il biglietto al prezzo più conveniente sia per prenotare i posti ai convegni.

È utile poi scaricare la nuova app ufficiale, disponibile per iOS e Android, che permette di consultare il programma, il catalogo espositori e la mappa digitale della fiera, e scegliere in anticipo gli eventi di interesse, tenendo presente che il 3 e il 4 novembre sono le giornate degli Stati Generali della Green Economy.

Chi vuole conoscere da vicino le filiere può prenotare, dal sito o dall'app, un tour tematico, cioè un percorso guidato tra stand e aziende selezionate. Gli espositori, invece, possono pianificare gli incontri con i buyer internazionali attraverso la Buyer Matchmaking Platform. Per arrivare, il treno resta la soluzione più comoda: la stazione RiminiFiera si trova a pochi passi dall'ingresso Sud.

Ecomondo 2026 è nell'agenda di Take The Date: seguila con NOMOS per restare aggiornato sugli sviluppi della fiera e sugli appuntamenti collegati.

Domande frequenti su Ecomondo 2026

Che cos'è Ecomondo?

È la fiera internazionale di Italian Exhibition Group dedicata alla green, blue e circular economy. Nata da un'intuizione del 1997, riunisce ogni anno a Rimini imprese, istituzioni e mondo della ricerca.

Quando e dove si svolge Ecomondo 2026?

Dal 3 al 6 novembre 2026, al quartiere fieristico di Rimini. È la 29ª edizione.

Quali sono gli orari?

Da martedì a giovedì dalle 9:30 alle 18:30; venerdì dalle 9:30 alle 18:00.

Quanto costa il biglietto?

Acquistato online entro il 2 novembre, il biglietto costa 15 euro per un giorno e 30 euro per due giorni. Durante la fiera i prezzi salgono fino a 35 e 45 euro alle casse; per gli studenti universitari è previsto un ridotto di 5 euro.

È possibile entrare gratuitamente?

Sì: la registrazione online agli Stati Generali della Green Economy consente l'ingresso gratuito il 3 e il 4 novembre. Chi raggiunge Rimini con Frecce o Intercity può inoltre ottenere due ingressi al prezzo di uno.

Chi organizza Ecomondo?

Italian Exhibition Group, in collaborazione con il Ministero degli Esteri e l'Agenzia ICE e con il patrocinio, tra gli altri, di MASE, MIT, MASAF e Commissione europea.

Che cosa sono gli Stati Generali della Green Economy?

Sono il principale appuntamento annuale dedicato alla green economy italiana, promosso dal 2012 dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con il Ministero dell'Ambiente. Si aprono con la presentazione della Relazione sullo stato della green economy.

Quali sono le novità del 2026?

Il nuovo settore dedicato al tessile, che occupa un intero padiglione, la riorganizzazione dell'area dedicata all'acqua e il Messico come paese ospite.

Come si raggiunge la fiera?

In treno, fino alla stazione RiminiFiera, attiva nei giorni di manifestazione a 50 metri dall'ingresso Sud. Dalla stazione centrale di Rimini sono disponibili le linee di autobus 9 e 9 bis.

Come si accreditano i giornalisti?

Attraverso il portale di accredito stampa indicato nella media room della fiera.

Link utili

Per approfondire sono disponibili il sito ufficiale di Ecomondo, la pagina con biglietti e orari, il programma degli eventi con il programma esteso del Comitato tecnico-scientifico, il modulo di iscrizione agli Stati Generali della Green Economy, le informazioni per arrivare in treno e la scheda dell'evento su Take The Date.

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