La capacità di seguire una legge, valutarne gli effetti e ricostruire le responsabilità politiche può crescere con l’intelligenza artificiale. Prevedere il voto di un’assemblea è una questione diversa: al confronto promosso da Asimov AI, cinque studiosi hanno discusso dove gli strumenti digitali possono incidere davvero sul lavoro parlamentare.
Il Parlamento può diventare più prevedibile senza che le sue decisioni siano prese da una macchina? È la domanda attorno alla quale si è sviluppato il pomeriggio di studi «Il Parlamento nell’epoca della sua prevedibilità», tenutosi a Roma il 22 settembre 2026. La tavola rotonda, moderata dalla giornalista Claudia Morelli, ha riunito Francesco Clementi, Francesco Delzio, Stefano Ceccanti, Nicola Lupo e Davide De Lungo per esaminare due questioni connesse:
