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DESCRIPTION:La sostenibilità del costruito è entrata da tempo nel lessico d
 elle imprese\, delle istituzioni e della finanza. La vera questione\, oggi
 \, è capire se sia diventata anche una pratica diffusa\, capace di incider
 e sui processi industriali\, sulle politiche pubbliche\, sugli investiment
 i e sulla qualità reale degli edifici. È su questo passaggio\, ancora non 
 del tutto compiuto\, che si misura il valore degli appuntamenti di settore
 .\nUn forum può limitarsi a essere una vetrina. Può produrre visibilità\, 
 relazioni\, posizionamento. Può aggiungere una voce al calendario\, già mo
 lto affollato\, degli eventi dedicati alla transizione ecologica. Oppure p
 uò diventare uno spazio in cui una comunità professionale prova a costruir
 e una posizione condivisa\, la sottopone al confronto con la politica e la
  porta fuori dal proprio perimetro associativo\, verso il mercato e verso 
 la collettività. È questa seconda funzione a rendere interessante il Green
  Building Forum Italia\, promosso da Green Building Council Italia. Il suo
  valore non sta solo nella capacità di riunire imprese\, progettisti\, inv
 estitori\, associazioni e istituzioni\, ma sta soprattutto nella possibili
 tà di mettere in relazione la competenza tecnica della community GBC con i
  luoghi in cui si definiscono indirizzi\, regole\, priorità e strumenti di
  intervento.\nLa prima edizione del Forum ha mostrato con chiarezza questa
  traiettoria. Il tema della sfida climatica è stato affrontato in modo amp
 io\, senza ridurlo a una questione di tecnologie o materiali. Accanto all’
 innovazione sono entrati nel dibattito la governance\, l’inclusione social
 e\, l’impatto sui territori\, la qualità della vita\, il ruolo della finan
 za e la necessità di competenze nuove. Una lettura sistemica che restituis
 ce la complessità del settore edilizio\, oggi chiamato a trasformarsi in p
 rofondità senza perdere di vista fattibilità economica\, tempi di attuazio
 ne e sostenibilità sociale. Dal confronto è emersa una domanda di regia. N
 on bastano più azioni isolate\, progetti pilota o buone pratiche affidate 
 alla sensibilità dei singoli operatori. La decarbonizzazione del patrimoni
 o edilizio\, la riqualificazione dell’esistente\, la qualità ambientale de
 gli edifici e la capacità di rendere misurabili le prestazioni richiedono 
 una roadmap condivisa. Servono politiche pubbliche coerenti\, strumenti fi
 nanziari adeguati\, competenze tecniche diffuse e una filiera capace di la
 vorare con maggiore integrazione.\nIn questo quadro\, il rapporto con le i
 stituzioni diventa un passaggio decisivo\, perché la transizione del costr
 uito ha bisogno di un’interlocuzione stabile tra chi opera nel mercato e c
 hi definisce le condizioni per renderlo più orientato alla sostenibilità. 
 Il Forum può assumere proprio questa funzione: portare i temi maturati den
 tro GBC Italia all’attenzione della politica e\, allo stesso tempo\, ripor
 tare nella community associativa le esigenze di una trasformazione che dev
 e essere concreta\, governabile e scalabile. È qui che l’evento supera la 
 dimensione del networking tradizionale. Le relazioni generate da un appunt
 amento di questo tipo hanno valore se producono continuità\, se aprono tav
 oli di lavoro\, se fanno emergere convergenze tra soggetti che raramente d
 ialogano con la stessa intensità. Il contatto\, da solo\, non basta. Diven
 ta utile quando si trasforma in progettualità\, alleanza\, indirizzo comun
 e.\nLa nuova edizione del Green Building Forum Italia\, in programma il 28
  ottobre 2026 a Roma\, si inserisce esattamente in questa prospettiva. Il 
 tema scelto: Costruire l’Italia di domani\, che intercetta uno dei nodi pi
 ù delicati del momento: come rendere la sostenibilità accessibile e realiz
 zabile su larga scala. La questione non riguarda solo il costo delle tecno
 logie o dei materiali\, ma coinvolge i modelli di intervento\, la capacità
  industriale della filiera\, la finanza\, la domanda pubblica e privata\, 
 il quadro normativo e la possibilità di intervenire in modo significativo 
 sul patrimonio esistente.\n+ + + Scopri di più: CLICCA QUI + + + \nLa pres
 entazione della nuova edizione individua tre assi di lavoro: riqualificazi
 one del costruito\, industrializzazione del settore\, innovazione e modell
 i scalabili. Sono temi che parlano direttamente alla struttura del mercato
  italiano\, caratterizzato da un patrimonio edilizio diffuso\, spesso ener
 givoro\, frammentato nella proprietà e complesso da trasformare. Il Forum 
 2026 si propone quindi come un luogo di confronto sulla concretezza della 
 transizione. Non solo per ribadire la necessità di costruire e riqualifica
 re meglio\, ma per chiedersi a quali condizioni questo miglioramento possa
  diventare mercato\, politica industriale\, investimento e valore sociale.
  \nIl 28 ottobre 2026\, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Mu
 sica Ennio Morricone\, il Green Building Forum Italia sarà dunque chiamato
  a confermare una funzione precisa: raccontare la transizione\, ma anche c
 ontribuire a organizzarla. Perché la sostenibilità del costruito\, oggi\, 
 non ha più bisogno soltanto di visioni\, ma di alleanze operative\, strume
 nti condivisi e una regia capace di tenere insieme mercato\, istituzioni e
  interesse collettivo. https://takethedate.it/eventi-roma/Eventi/55975-gre
 en-building-forum-italia-2026-la-sostenibilita-del-costruito-cerca-una-nuo
 va-regia.html
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SUMMARY:Green Building Forum Italia 2026: la sostenibilità del costruito ce
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