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DESCRIPTION:Verona 24-27 novembre 2022\nLa cultura oggi dominante\, dell’in
 differenza e della superficialità è figlia dell’illusione dell’onnipotenza
  e dell’egoismo che è insito in ognuno di noi e porta inevitabilmente all’
 isolamento\, alla chiusura in sé stessi e nei propri interessi.\nA queste 
 caratteristiche culturali si aggiunge una forte spinta al dualismo che ten
 de ad interpretare la realtà sociale come costituita da entità autonome\, 
 indipendenti\, non legate dalla relazione ma separate.\nTutte le contrappo
 sizioni tra le quali siamo continuamente invitati a schierarci\, si fondan
 o su questa cultura semplicistica e sulla logica dualista implicita\, dove
  non c’è dialogo possibile ma solo adesione o contrarietà.\nOggi tutto sem
 bra tristemente assoggettato ad una logica di sfiducia e di scontro contin
 uo\, dove dialogo e verità sembrano in antitesi al punto che si preferisce
  rifugiarsi in una comoda e irrispettosa indifferenza verso l’altro\, rifi
 utando persino l’idea della complessità legata al confronto rispettoso del
 le idee.\nLa guerra in Ucraina ha riportato il conflitto armato in Europa\
 , qualcosa che avevamo pensato fosse impossibile rivedere al punto da non 
 volerne riconoscere i segnali premonitori.\nIl rischio concreto di un conf
 litto globale rende evidente il fallimento delle attuali politiche e relaz
 ioni internazionali.\nSe guardiamo più vicino a noi\, alla vita sociale qu
 otidiana\, basta accendere la TV e assistere a uno dei tanti Talk Show\, d
 ove ciascuno parla solo per sé stesso: arene nelle quali lo scontro verbal
 e arriva fino all’insulto\, senza nessuna voglia di costruire un punto di 
 vista più ricco derivante da un libero confronto.\nNei “luoghi” di relazio
 ne abdicati oggi ai vari social\, l’uso strumentale delle fake news e dei 
 sofisticati algoritmi che li controllano e la gestione della comunicazione
 \, mirano alla creazione di “bolle” autoreferenziali chiuse\, in cui viene
  eliminato il confronto e nelle quali si finisce ovviamente a parlare solo
  con quelli che la pensano allo stesso modo.\nAnche l’istituzione famiglia
  subisce una progressiva erosione\, spogliata della sua valenza di nucleo 
 fondante della società\, diventa sempre più teatro di scontri e di violenz
 e\, come dimostrano la lunga serie di femminicidi ed i tribunali intasati 
 dai contenziosi legati a divorzi ed eredità.\nÈ un’utopia pensare di uscir
 e da questo circolo vizioso?\nCertamente non è semplice\, serve il confron
 to tra idee e serve la fiducia reciproca\, che non può prescindere da una 
 sana fiducia in sé stessi\, perché il più solido fondamento della tolleran
 za è l’affermazione di convinzioni forti basate sulla ragione.\nIn questa 
 realtà difficile\, occorre promuovere uno sforzo per trovare le energie\, 
 le risorse\, per costruire veri rapporti di fiducia in cui diventa possibi
 le guardarsi in faccia\, provare ad ascoltarsi per creare una via comune v
 erso il bene e non chiudersi nella tutela di interessi particolari. L’inco
 ntro sembra una chimera difficile da raggiungere\, la cui ricerca diventa 
 appunto una “passione” da coltivare e metabolizzare così da renderlo un el
 emento distintivo della nostra vita sociale\, un movimento eccedente in gr
 ado di generare vita.\nPer non essere schiacciati o sconfortati dalla real
 tà presente\, con tutti i suoi limiti e le contraddizioni\, ma poterla att
 raversare generando nuova vita e nuove possibilità è necessario guardare o
 ltre noi stessi\, è indispensabile tornare ad avere una prospettiva che ci
  supera\, perché la statura di una persona la si misura da ciò che essa at
 tende e dunque dobbiamo ritornare a fondare il nostro agire su un elemento
  che è costitutivo dell’uomo: la speranza.\nUna speranza non come un senti
 mento consolatorio nei momenti di difficoltà\, ma come ciò che ci spinge a
 d agire per cambiare le cose\, perché ci porta a credere al bene comune\, 
 nel quale è garantito il bene di ciascuno\, a sostenere la vita sempre e c
 omunque\, a credere nell’uomo e alle sue grandi potenzialità di bene: a co
 struire la fiducia.\nSiamo intimamente e costantemente in attesa di realtà
  buone e la speranza ci spinge proprio verso di esse.\nAgire con intellige
 nza significa creare luoghi e relazioni in cui pensieri\, progetti\, desid
 eri sono mossi dalla fiducia\, che ci aiuta nella costruzione di un insiem
 e capace di perdono\, di rispetto\, di accoglienza\, di condivisione auten
 tica.\nEd è proprio nell’incontro con l’altro che possiamo ritrovare la fi
 ducia che ci rende forti e sereni di fronte al presente\, ricchi di speran
 za per il futuro e ci abilita a vivere la nostra esistenza con passione e 
 generosità. https://takethedate.it/Eventi/34829-xii-festival-della-dottrin
 a-sociale-costruire-la-fiducia-la-passione-dellincontro.html
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LOCATION:Verona Fiere (Viale del Lavoro\, 8\, Verona)
SUMMARY:XII Festival della Dottrina Sociale | Costruire la fiducia - La pas
 sione dell'incontro
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