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DESCRIPTION:L’Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici o
 rganizza il convegno  “Difendere la mente: la minaccia della cognitive war
 fare – Verso una strategia di sicurezza cognitiva nazionale“\, che si terr
 à venerdì 12 giugno  dalle ore 16:00 alle 18:00 presso  la Sala “Per Roma”
 \, via Nazionale 66 – Roma.  La partecipazione al convegno è gratuita. Per
  la partecipazione in presenza si prega di inviare un e-mail di conferma a
 :  fondazionegermani@gmail.com  \nPROGRAMMASaluto introduttivoLuigi Sergio
  Germani (Direttore Istituto Gino Germani).Intervengono:Massimo Panizzi (G
 en. C.A.\, autore\, formatore\, consulente strategico)\;Federico Oreste Pe
 trozzi (Psicologo\, psicoterapeuta\, Master Certified Coach\, Docente di N
 euro-Leadership presso il Master Universitario di 2° Livello del CASD)\;Al
 do Torchiaro (Il Riformista)\;Marco Lombardi (Professore ordinario di Soci
 ologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore\, e coordinatore di ITSTIM
 E – Italian Team for Security\, Terroristic Issues) – da remoto\;Antonio S
 cala (Direttore di Ricerca presso l’Istituto per i Sistemi Complessi\, Con
 siglio Nazionale delle Ricerche).Modera:Arianna Pacioni (Ricercatrice asso
 ciata Istituto Gino Germani e analista d’intelligence).\nIL CONTESTOLa cog
 nitive warfare – una forma di guerra che attacca la mente dell’avversario\
 , puntando a controllarne i pensieri e le decisioni- sta emergendo negli u
 ltimi anni come una delle maggiori minacce alla sicurezza nazionale italia
 na ed europea.La crescente rilevanza di questa minaccia va ricondotta al c
 ontinuo potenziamento degli strumenti di influenza e manipolazione psicolo
 gica di massa reso possibile dalla proliferazione dei social media\, dallo
  sviluppo dell’intelligenza artificiale e dagli avanzamenti nelle neurosci
 enze e nelle neurotecnologie.Il termine “guerra cognitiva” abbraccia una m
 olteplicità di attività e tecniche praticate da attori statuali e non\, si
 a in tempi di guerra che di pace: operazioni psicologiche\, propaganda\, d
 isinformazione\, violenza simbolica\, attacchi cibernetici finalizzati a p
 rovocare panico e paralisi decisionale\, minacce nucleari e altre metodolo
 gie di influenza psicologica.\nLe democrazie liberali – caratterizzate dal
 la libertà di espressione\, la libera circolazione delle idee\, il plurali
 smo politico – sono particolarmente vulnerabili alle azioni di guerra cogn
 itiva condotte da diversi tipi di attori\, e in particolare:1) Stati autor
 itari anti-occidentali – Cina\, Russia\, Iran e Corea del Nord – che hanno
  integrato la cognitive warfare nelle loro strategie militari e geopolitic
 he.2) Formazioni terroristiche ed eversive – organizzazioni jihadiste\, gr
 uppi terroristici di estrema destra e sinistra – che ricorrono a tecniche 
 di guerra psicologica sui social media per diffondere paura e confusione\,
  propagare ideologie che predicano l’odio e la violenza\, e radicalizzare 
 individui e gruppi.3) Partiti e movimenti politici illiberali\, che operan
 o all’interno dei sistemi liberal-democratici\, utilizzando strumenti di g
 uerra cognitiva per accrescere il proprio consenso ed erodere la fiducia d
 ei cittadini nelle istituzioni democratiche.\nLe azioni di guerra cognitiv
 a mirano ad influire sulle percezioni\, le emozioni\, i pensieri e le deci
 sioni del bersaglio al fine di raggiungere determinati obiettivi tattici o
  strategici. L’obiettivo di una campagna cognitiva può essere limitato e d
 i breve termine\, oppure può avere una finalità strategica e di lungo peri
 odo\, tesa a disgregare una società dall’interno\, tramite il degrado dell
 e capacità di pensiero razionale e di giudizio autonomo della sua popolazi
 one (e in particolare delle giovani generazioni)\, l’affievolimento nella 
 percezione della distinzione tra il vero e il falso\, la delegittimazione 
 delle sue istituzioni\, e l’indebolimento progressivo della sua coesione s
 ociale.\nGli attori della cognitive warfare mirano a sfruttare diverse vul
 nerabilità cognitive e psicologiche diffuse nelle società occidentali post
 -moderne -spiccatamente individualiste e secolarizzate\, oltreché dominate
  dal web. Tra queste vulnerabilità vanno evidenziate:1) La cultura della “
 post-verità”\, nella quale i fatti oggettivi sono meno influenti nel plasm
 are l’opinione pubblica rispetto agli appelli alle emozioni e alle convinz
 ioni personali.2) La prevalenza\, per dirla con Daniel Kahneman\, del “pen
 siero veloce” (istintivo e basato sulle emozioni)\, rispetto al “pensiero 
 lento” (razionale e caratterizzato da un’attenta riflessione e considerazi
 one dei fatti).3) La tendenza a ignorare o scartare informazioni che metto
 no in discussione le proprie opinioni e credenze\;4) La frammentazione del
 la società in numerosi echo-chambers di conformismo e groupthink (pensiero
  di gruppo).\nL’Italia\, per la sua posizione strategica nel Mediterraneo 
 e la sua appartenenza alla NATO e alla UE\, per i suoi problemi di coesion
 e sociale interna e per la diffusa mancanza di una cultura della sicurezza
  nazionale e dell’intelligence presso la classe politica italiana\, rappre
 senta un bersaglio ideale per chi vuole destabilizzare la coesione dell’Oc
 cidente.Il nostro paese non è preparato per questo nuovo tipo di guerra. D
 i fronte alla minaccia della cognitive warfare alla sicurezza nazionale e 
 all’ordine democratico\, l’Italia deve dotarsi di una specifica strategia 
 di sicurezza cognitiva e psicologica nazionale\, la cui attuazione richied
 erà politiche innovative nei campi dell’ educazione e della cultura\, oltr
 eché significativi investimenti nella formazione dei giovani. Tale strateg
 ia\, infatti\, dovrà contrastare in primo luogo il rischio di declino cogn
 itivo delle giovani generazioni\, potenziando sempre di più le loro capaci
 tà di pensiero critico e la loro resilienza cognitiva.\nIl convegno si svo
 lgerà in presenza e verrà trasmesso in live streaming sul canale YouTube d
 ell’Istituto Germani. Rappresenta un evento di presentazione e anteprima p
 er il corso di alta formazione “Guerra Cognitiva e Sicurezza Nazionale: le
  nuove frontiere dell’intelligence e della difesa psicologica” che si svol
 gerà a Roma il 18\, 19 e 20 giugno 2026\, nell’ambito della Scuola di Form
 azione in Intelligence e Analisi Strategica dell’Istituto Germani. Le iscr
 izioni al corso sono aperte. https://takethedate.it/archivio/Eventi/54157-
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