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Approfondimenti

Il Sud locomotiva d’Italia con il governo Meloni

ZES unica, incentivi alle assunzioni, infrastrutture e turismo al centro dell’iniziativa promossa alla Camera da Carolina Varchi. Annunciato un percorso nelle regioni meridionali: prima tappa a Napoli, poi Bari, conclusione a Palermo.

Far conoscere alle imprese gli strumenti disponibili per investire nel Mezzogiorno e portare il confronto sulle politiche di sviluppo direttamente nei territori. È l’obiettivo dell’iniziativa “Il Sud locomotiva d’Italia”, promossa e organizzata alla Camera dei deputati da Carolina Varchi, responsabile delle politiche del Mezzogiorno di Fratelli d’Italia e segretario di presidenza della Camera. Un appuntamento che ha riunito rappresentanti del governo, parlamentari e associazioni di categoria per fare il punto sulle misure adottate e sulle risorse previste dalla manovra 2027.

Al centro degli interventi, la lettura di un Sud che, secondo i relatori, sta rispondendo agli incentivi agli investimenti e alla semplificazione amministrativa con una crescita superiore alla media nazionale. La ZES unica è stata il principale riferimento del confronto, affiancata dalle politiche per l’occupazione, dagli investimenti infrastrutturali e dalle opportunità del turismo. Il seguito annunciato sarà un viaggio nelle regioni interessate dalle misure, con incontri rivolti a imprenditori, amministratori e organizzazioni produttive.

Varchi: dall’assistenzialismo alle leve di sviluppo

Il cambiamento dell’impostazione delle politiche meridionali è il punto da cui Varchi ha avviato la discussione. «Abbiamo avviato questa legislatura con un obiettivo chiaro: cambiare radicalmente il paradigma delle politiche per il Mezzogiorno, superando il mero assistenzialismo e attivando concrete leve di sviluppo», ha dichiarato. «I numeri ci danno ragione: quando viene messo nelle condizioni di produrre e di esprimere la propria vocazione imprenditoriale, il Sud cresce più del resto d’Italia».

Per la deputata, una parte del lavoro riguarda ora la conoscenza delle opportunità disponibili. Nell’esperienza degli incontri con le imprese, ha spiegato, alla comprensione degli strumenti è seguita una risposta in termini di adesione alle misure. Da qui la scelta di avviare un percorso informativo: la prima tappa sarà Napoli, con il coinvolgimento del coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Campania, Gennaro Sangiuliano; la seconda sarà Bari. La conclusione è prevista a Palermo.

Il sostegno alla produzione e alle assunzioni è stato richiamato anche da Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, che ha ricondotto questa impostazione alla linea sostenuta da Giorgia Meloni durante la campagna elettorale del 2022. Malan ha indicato negli sgravi per chi assume e nella ZES unica due strumenti attraverso i quali il governo ha tradotto quella scelta. La crescita meridionale, ha osservato, va considerata un contributo all’economia dell’intero Paese, senza contrapporre gli interessi delle diverse aree territoriali. Nel corso dell’incontro è stato chiamato a portare un saluto anche il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami.

ZES unica: credito d’imposta e tempi delle autorizzazioni

La discussione sulla ZES unica si è concentrata sui due elementi indicati da Varchi come determinanti per gli investimenti: il credito d’imposta e la semplificazione delle procedure. Al vantaggio economico dell’agevolazione si affianca, nella ricostruzione proposta durante l’incontro, la possibilità di rivolgersi a un unico interlocutore per ottenere le autorizzazioni necessarie.

Su questo secondo aspetto si è soffermato Giosi Romano, presentato come già alla guida della struttura unica della ZES e oggi a capo del Dipartimento per le politiche del Sud. Romano ha definito la semplificazione una «infrastruttura immateriale», capace di incidere sulle decisioni delle imprese attraverso la riduzione dei tempi e il superamento della frammentazione amministrativa. Lo sportello digitale, ha spiegato, permette di presentare un’unica istanza e di arrivare a un provvedimento che sostituisce le numerose autorizzazioni richieste per avviare un’attività.

Nel suo intervento ha richiamato tempi di risposta nell’ordine di circa due mesi, citando un dato di 67 giorni che ha attribuito alla Corte dei conti. Ha inoltre riferito di oltre cinquemila istanze lavorate e di circa 1.650 autorizzazioni rilasciate, associando agli strumenti della ZES una stima di circa 78 mila nuove unità lavorative tra effetti diretti, indiretti e indotto.

Particolare attenzione è stata dedicata all’agroalimentare. Romano ha descritto il caso delle imprese che incontrano ostacoli urbanistici nell’ampliamento degli stabilimenti: la possibilità di intervenire attraverso l’autorizzazione unica, ha sostenuto, ha consentito di accompagnare nuovi investimenti produttivi e sostenere le esportazioni. Sul versante fiscale, ha richiamato circa 17 mila richieste di credito d’imposta, indicando una copertura del credito richiesto pari al 100% nel primo anno di attuazione e al 75% nel secondo.

PNRR, coesione e incentivi al lavoro

La crescita del Mezzogiorno è stata ricondotta da Luigi Sbarra, sottosegretario con delega al Sud, a una combinazione di interventi pubblici. Nella sua analisi, il miglioramento degli indicatori produttivi e occupazionali deriva dall’azione congiunta del PNRR, della riforma delle politiche di coesione, del sostegno alle imprese e degli incentivi alle assunzioni.

Sul PNRR, Sbarra ha rivendicato il raggiungimento e il superamento dell’obiettivo di destinare al Mezzogiorno il 40% delle risorse territorialmente allocabili. Per la coesione ha richiamato un ammontare di 96 miliardi destinati alle aree meridionali su un totale di 135 miliardi, sottolineando il lavoro di definizione degli interventi con le Regioni.

La ZES unica, nella sua ricostruzione, ha superato i limiti di un’organizzazione frammentata attraverso procedure centralizzate, una programmazione strategica e risorse dedicate. Sbarra ha associato all’esperienza della ZES circa 22 miliardi di investimenti privati e quasi 80 mila nuovi posti di lavoro, includendo gli effetti diretti, indiretti e indotti. Per il credito d’imposta ha indicato le previsioni di 2,4 miliardi nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028, presentandole come una garanzia di continuità per le decisioni delle imprese.

All’occupazione ha collegato anche i 700 milioni che, secondo quanto illustrato, la nuova manovra destina nel triennio 2027-2029 alla proroga degli incentivi per giovani, donne e lavoratori nelle aree ZES. Pur rivendicando i risultati, Sbarra ha riconosciuto la persistenza di ampi divari con il resto d’Italia e con l’Europa. Ha quindi indicato nel Mediterraneo uno spazio di sviluppo commerciale, industriale ed energetico, collegando questa prospettiva alla direzione del Piano Mattei.

Infrastrutture e sanità: collegamenti e servizi per il Mezzogiorno

Alla riduzione dei tempi amministrativi deve accompagnarsi il miglioramento dei collegamenti. È il tema affrontato da Antonio Iannone, sottosegretario alle Infrastrutture, che ha richiamato la Napoli-Bari e l’estensione dell’alta velocità verso Reggio Calabria. Per il primo collegamento ha indicato l’obiettivo di un viaggio di due ore; per la direttrice verso la Calabria ha citato investimenti per i primi 18 miliardi di euro e un cronoprogramma che prevede di raggiungere Praia a Mare entro il 2032.

Iannone ha inserito in questa programmazione anche il progetto del ponte sullo Stretto e gli interventi da realizzare in Sicilia. Le infrastrutture, ha osservato, richiedono tempi di realizzazione più lunghi rispetto ad altre misure, ma sono parte essenziale della risposta alla questione meridionale, da affrontare come questione nazionale.

Il rapporto tra sviluppo e servizi è tornato nell’intervento di Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute. Contestando le accuse di definanziamento della sanità, Gemmato ha indicato un incremento del Fondo sanitario nazionale di 9,8 miliardi nel periodo 2025-2027, contrapponendolo agli aumenti richiamati per gli anni della pandemia.

Per le regioni meridionali ha posto l’accento sull’introduzione del coefficiente di deprivazione nel riparto delle risorse sanitarie. Secondo i dati da lui illustrati, l’applicazione del criterio avrebbe portato alla sanità del Sud 680 milioni aggiuntivi negli ultimi tre anni. Una parte del suo intervento ha riguardato la comunicazione dei provvedimenti: Gemmato ha sostenuto la necessità di rendere più conosciute le scelte compiute, anche tra gli stessi sostenitori del governo, e ha collegato a questa esigenza l’utilità degli incontri territoriali annunciati da Varchi.

Turismo, grandi eventi e capitale umano

Il turismo come attività industriale del Mezzogiorno è stato il tema sviluppato da Gianmarco Mazzi. Nel suo intervento ha attribuito alla scelta del governo di investire sul settore una parte dei risultati raggiunti, indicando per il Sud un ritmo di crescita turistica superiore a quello del Nord e richiamando, in particolare, l’andamento della Calabria.

L’attenzione si è poi spostata sui grandi eventi e sulla loro capacità di promuovere le destinazioni. Mazzi ha citato la Louis Vuitton Cup e l’America’s Cup a Napoli come occasioni di visibilità internazionale per la città, il Mezzogiorno e l’Italia. Ha inoltre ricordato il lavoro sulla candidatura della canzone napoletana a patrimonio dell’umanità, collegandolo alle iniziative sul turismo delle radici e al coinvolgimento delle comunità di origine italiana all’estero. Il riconoscimento è stato presentato come un obiettivo atteso, attorno al quale sviluppare ulteriori attività di promozione.

Delle capacità produttive già presenti nei territori ha parlato Gennaro Sangiuliano, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Campania, che ha accolto la scelta di Napoli come prima tappa del percorso. Ha raccontato esperienze incontrate durante le visite alle imprese, tra cui un’azienda impegnata nella sistemazione del verde a Londra e una realtà del Casertano che realizza impianti di condizionamento per portaerei americane. Per quest’ultima ha riferito una crescita da 1.100 a 1.600 dipendenti nell’ultimo anno.

Il valore del capitale umano è stato il filo del suo intervento: competenze, preparazione e capacità di sviluppare nuove attività sono, nella lettura proposta da Sangiuliano, risorse sulle quali costruire gli investimenti. All’appuntamento campano ha quindi assegnato il compito di coinvolgere imprenditori, artigiani e categorie produttive nella conoscenza delle misure.

Cerreto: agricoltura, energia e risorse della manovra 2027

Alle dichiarazioni rese durante l’incontro si sono aggiunte quelle di Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera, intervenuto a margine della presentazione. «Il Mezzogiorno è una risorsa decisiva per la crescita dell’intera Nazione», ha dichiarato, descrivendo il percorso da Napoli a Palermo come un’occasione per incontrare imprese, associazioni e amministratori, illustrare gli strumenti e raccogliere proposte.

Cerreto ha richiamato le risorse previste dalla manovra 2027 per il credito d’imposta ZES, sottolineando il valore della programmazione pluriennale per chi deve decidere un investimento. A queste ha affiancato la proroga degli sgravi contributivi al 100% per le assunzioni agevolate e un miliardo di euro per ridurre i costi energetici delle piccole e medie imprese.

Per l’agricoltura ha indicato un miliardo destinato al gasolio agricolo e la conferma dell’esenzione IRPEF sui redditi dominicali e agrari. Sono interventi che, nella sua valutazione, sostengono comparti fondamentali dell’economia meridionale e, in particolare, le filiere campane. Ha inoltre citato complessivamente 1,45 miliardi per l’efficientamento di scuole, ospedali e università, collegando la competitività dei territori alla qualità dei servizi.

«La direzione politica è chiara: rendere conveniente investire, produrre e assumere al Sud, creando le condizioni perché i giovani possano costruire qui il proprio futuro», ha affermato. Per la Campania e il Casertano, ha aggiunto, questo significa valorizzare agricoltura, agroalimentare, industria e logistica all’interno di una strategia nazionale.

Da Napoli a Palermo, gli incontri con le imprese

Il percorso annunciato proseguirà dunque nei territori della ZES unica, cominciando da Napoli e Bari e concludendosi a Palermo. Varchi ha invitato i rappresentanti presenti a coinvolgere colleghi e associazioni locali, con l’intento di ampliare la partecipazione agli incontri e raggiungere le imprese che ancora non conoscono pienamente gli strumenti disponibili.

Tra le misure da illustrare ha richiamato il credito d’imposta, gli incentivi alle assunzioni, la Nuova Sabatini e le procedure della ZES unica. L’obiettivo dichiarato è rendere più immediato il rapporto tra opportunità previste e progetti imprenditoriali. «Il Sud ha capacità, energie e risorse per trainare lo sviluppo della nazione. Il nostro compito è creare le condizioni perché questo potenziale si traduca in investimenti, lavoro e crescita», ha concluso Varchi.

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