Meloni, Tajani, Salvini e Giorgetti hanno illustrato gli interventi previsti dal disegno di legge di bilancio 2027-2029. Tra le principali novità annunciate, l’estensione dello scaglione IRPEF al 33% fino a 55mila euro, la flat tax per gli autonomi fino a 100mila euro, agevolazioni sugli affitti, nuove risorse per la sanità e un fondo da 850 milioni per la flessibilità pensionistica.
Il Governo ha approvato, su proposta del ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per il 2027 e il bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029. Le misure sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dai vicepresidenti Antonio Tajani e Matteo Salvini, dallo stesso ministro Giorgetti e dal viceministro dell'Economia e delle Finanze Maurizio Leo.
La manovra, il cui valore è stato indicato nel corso dell'incontro in circa 26 miliardi di euro, comprende interventi fiscali, sostegni alle famiglie, incentivi all'occupazione e alle imprese, investimenti energetici e maggiori risorse per la sanità. Le coperture provengono, tra l'altro, dalla flessibilità di bilancio negoziata con l'Unione europea, dai contributi richiesti al settore finanziario e alle società energetiche e dalla riduzione della spesa ministeriale.
Il disegno di legge dovrà ora affrontare l'esame parlamentare (che puoi seguire nella pagina della legge di bilancio realizzata da Nomos), durante il quale potranno essere introdotte modifiche. Alcune delle disposizioni annunciate, in particolare quelle riguardanti le pensioni e gli strumenti di incentivazione, richiedono ancora la definizione delle modalità applicative.
IRPEF 2027, lo scaglione al 33% sale fino a 55mila euro
Uno degli interventi principali riguarda la riduzione dell'imposta sui redditi delle persone fisiche. Giorgia Meloni ha annunciato l'estensione fino a 55mila euro dello scaglione IRPEF assoggettato all'aliquota del 33%, già applicata ai redditi compresi tra 28mila e 50mila euro.
La modifica comporterebbe, secondo le stime presentate dal Governo, un beneficio aggiuntivo massimo di circa 500 euro annui. Meloni ha collegato il provvedimento agli interventi fiscali realizzati durante la legislatura, a cominciare dalla riduzione del cuneo fiscale e dalla riorganizzazione degli scaglioni IRPEF.
Per un contribuente con un reddito di 55mila euro, il risparmio complessivo derivante dalle misure adottate negli ultimi anni è stato quantificato dalla presidente del Consiglio in circa 1.200 euro all'anno, equivalenti a 100 euro mensili, prima di considerare le eventuali detrazioni.
Il tema del ceto medio è stato ripreso anche da Antonio Tajani, che ha definito la riduzione dell'IRPEF una delle componenti politicamente più significative della manovra. Secondo il vicepresidente del Consiglio, le famiglie con redditi intermedi hanno risentito maggiormente dell'erosione del potere d'acquisto e delle conseguenze economiche delle crisi internazionali.
Durante le domande dei giornalisti, Meloni ha chiarito perché il Governo non abbia esteso il beneficio fino a 60mila euro. L'intervento fino a 55mila euro avrebbe un costo di 1,2 miliardi, mentre un ulteriore ampliamento richiederebbe circa 2,7 miliardi. Il limite individuato sarebbe quindi legato alle risorse finanziarie disponibili.
Partite IVA, regime agevolato fino a 100mila euro e novità sul bollo auto
Il disegno di legge prevede l'innalzamento da 85mila a 100mila euro della soglia di accesso al regime fiscale agevolato per i lavoratori autonomi.
Meloni ha ricordato che la misura richiederà un'interlocuzione con la Commissione europea per quanto riguarda il regime di esenzione IVA. Il Governo dispone di un anno per negoziare la necessaria autorizzazione.
Matteo Salvini ha rivendicato l'intervento come una delle priorità sostenute dalla Lega, sottolineandone l'importanza per liberi professionisti, commercianti e artigiani. La misura è stata presentata come un sostegno a un comparto che comprende circa due milioni di lavoratori.
Rispondendo alle domande della stampa, Meloni ha spiegato che l'estensione del regime agevolato agli autonomi avrebbe un costo stimato nell'ordine di 260 milioni di euro, sensibilmente inferiore rispetto a quello necessario per ampliare ulteriormente il taglio IRPEF.
Tra le novità annunciate figura anche la stabilizzazione dell'esenzione dal bollo auto per i veicoli fino a 80 kilowatt e per i motocicli. Secondo i dati illustrati dalla presidente del Consiglio, il provvedimento riguarderebbe circa il 70% dei mezzi in circolazione. L'agevolazione, inizialmente prevista per il 2027, assumerebbe carattere permanente.
È stata inoltre annunciata la possibilità di richiedere targhe automobilistiche personalizzate, sostenendo un costo aggiuntivo.
Giovani under 30, premio da 2.500 euro e nuove agevolazioni sugli affitti
Il sostegno alle giovani generazioni occupa una parte rilevante della manovra. Il Governo ha annunciato un premio di 2.500 euro per i lavoratori con meno di 30 anni, assoggettato a una tassazione agevolata dell'1%.
L'importo potrà essere percepito in un'unica soluzione oppure distribuito su dodici mensilità. L'obiettivo dichiarato è favorire l'autonomia economica dei giovani e rendere più conveniente l'ingresso nel mercato del lavoro italiano.
Meloni ha collegato questi interventi alle difficoltà che spingono molti ragazzi a cercare opportunità professionali all'estero, soffermandosi in particolare sui livelli retributivi e sull'accesso all'abitazione.
Sul versante immobiliare, la novità principale riguarda la riduzione della cedolare secca sugli affitti a canone concordato dal 10% al 5%. L'aliquota scenderebbe ulteriormente all'1% per i proprietari che concedono immobili a canone concordato a giovani fino a 35 anni.
La misura intende incentivare l'offerta di abitazioni a prezzi inferiori a quelli di mercato, rendendo fiscalmente più vantaggiosa la locazione a canone calmierato.
L'intervento si affianca al Piano Casa, per il quale Meloni ha richiamato l'obiettivo di rendere disponibili 100mila alloggi in dieci anni, attraverso soluzioni di edilizia residenziale sociale e abitazioni a canone agevolato.
La presidente del Consiglio ha riconosciuto che i tempi di realizzazione del Piano Casa richiedono misure capaci di produrre effetti anche nel breve periodo.
Un'ulteriore novità riguarda l'estensione della cedolare secca agli immobili commerciali, con l'intento di ridurre i costi sostenuti da negozi, botteghe e attività di vicinato. Secondo il Governo, l'incentivo potrebbe contribuire a sostenere il commercio locale, particolarmente esposto all'aumento dei canoni di locazione.
Famiglie e natalità, aumentano i congedi parentali retribuiti all'80%
La manovra introduce nuove disposizioni a sostegno della genitorialità, intervenendo sulla durata dei congedi parentali retribuiti all'80% dello stipendio.
Meloni ha ricordato che, nel corso della legislatura, il Governo ha progressivamente ampliato il trattamento economico dei congedi, portando a tre i mesi indennizzati all'80%.
Con le nuove disposizioni viene previsto un ulteriore mese per tutti i beneficiari. La durata complessiva aumenterebbe poi in funzione del numero dei figli: fino a cinque mesi retribuiti all'80% per il secondo figlio e sei mesi per le famiglie con almeno tre figli.
Per i lavoratori autonomi che non usufruiscono dei congedi parentali è stato annunciato un voucher fino a 500 euro per un massimo di tre mesi.
La presidente del Consiglio ha presentato questi interventi come strumenti per migliorare la conciliazione tra responsabilità familiari e attività lavorativa, con una particolare attenzione ai nuclei numerosi.
Un'altra disposizione riguarda la costituzione di una posizione previdenziale individuale per ogni nuovo nato.
Secondo il meccanismo illustrato, l'INPS aprirà automaticamente un conto previdenziale nel quale lo Stato verserà un contributo iniziale di 100 euro. Genitori e familiari potranno alimentarlo attraverso versamenti volontari.
Le somme accumulate saranno esenti da tassazione, non pignorabili e indisponibili fino al compimento dei 18 anni, salvo situazioni straordinarie autorizzate da un giudice tutelare.
Una volta raggiunta la maggiore età, il beneficiario potrà utilizzare le risorse per gli studi universitari, l'avvio di un'attività oppure per alimentare una posizione di previdenza complementare.
Sanità 2027, Fondo sanitario a 146,3 miliardi e voucher per gli over 75
Sul versante sanitario, il Governo ha annunciato un incremento di 3,4 miliardi di euro del Fondo sanitario nazionale, che raggiungerebbe così 146,3 miliardi nel 2027.
Una parte delle risorse aggiuntive sarà destinata al rafforzamento delle retribuzioni dei medici impegnati nei pronto soccorso, riconoscendo le difficoltà operative e il ruolo di questi servizi nell'assistenza sanitaria pubblica.
Alla maggiore dotazione del Fondo si aggiunge un provvedimento rivolto alla popolazione anziana.
La manovra prevede un voucher sanitario da 300 euro per i cittadini con più di 75 anni e un trattamento pensionistico fino a 28mila euro annui.
Secondo le stime illustrate da Meloni, il beneficio interesserebbe circa 5,5 milioni di persone, con un costo complessivo di 1,6 miliardi di euro.
Il contributo potrà essere utilizzato per spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale, comprese prestazioni specialistiche e acquisti farmaceutici.
Sommando il finanziamento del voucher all'aumento del Fondo sanitario, la presidente del Consiglio ha quantificato in 5 miliardi di euro le risorse complessivamente destinate dalla manovra alla salute.
Antonio Tajani ha attribuito particolare importanza al sostegno agli anziani, osservando che il costo delle prestazioni sanitarie può incidere sensibilmente sui bilanci delle famiglie pensionate. Il vicepresidente del Consiglio ha richiamato anche le conseguenze dell'inflazione sul potere d'acquisto e sulla possibilità di accedere alle cure.
Pensioni, fondo da 850 milioni per la flessibilità in uscita
Tra le misure previdenziali figura l'istituzione di un fondo da 850 milioni di euro destinato a rafforzare i meccanismi di flessibilità in uscita per i lavoratori che rientrano nel sistema contributivo.
Meloni ha precisato che i dettagli dell'intervento dovranno essere definiti successivamente, anche durante l'esame parlamentare.
Il provvedimento è stato particolarmente valorizzato da Matteo Salvini, che lo ha collegato all'obiettivo politico di superare progressivamente alcuni vincoli della legge Fornero.
Il vicepresidente del Consiglio ha indicato come prospettiva la possibilità di anticipare il pensionamento a 64 anni anziché a 67, facendo riferimento alle generazioni nate dal 1960 in avanti.
Non sono tuttavia stati illustrati requisiti completi, condizioni economiche e modalità operative della misura. Il fondo rappresenta quindi, allo stato delle dichiarazioni, una dotazione finanziaria per interventi che dovranno essere ulteriormente precisati.
Salvini ha rivendicato il risultato come uno dei punti qualificanti della partecipazione della Lega alla definizione della manovra.
Energia, un miliardo per le PMI e investimenti in scuole e ospedali
Il Governo ha confermato il meccanismo dell'Energy Release per le imprese energivore, annunciando uno strumento analogo specificamente destinato alle piccole e medie imprese.
Per questa seconda misura è previsto uno stanziamento di un miliardo di euro, finalizzato a ridurre il costo dell'energia per una parte significativa del tessuto produttivo italiano.
Sul tema è intervenuto anche Tajani, che ha sottolineato la necessità di contenere gli oneri sostenuti dalle imprese e preservarne la competitività. Il vicepresidente del Consiglio ha inoltre ricordato il rinvio di sei mesi della sugar tax e della plastic tax, presentandolo come una misura di alleggerimento per i settori interessati.
Una parte degli investimenti energetici sarà finanziata attraverso i margini di flessibilità della clausola nazionale di salvaguardia energetica, indicata nel corso della conferenza come National Escape Clause.
Meloni ha annunciato l'obiettivo di dotare le scuole italiane di climatizzatori e pompe di calore, migliorando le condizioni ambientali degli edifici scolastici.
Le procedure di gara dovrebbero essere avviate nel 2027, mentre l'erogazione delle risorse è prevista a partire dal 2028.
Il ministro Giancarlo Giorgetti ha chiarito che gli interventi finanziati attraverso la clausola energetica non riguarderanno soltanto le scuole. Tra le destinazioni indicate figurano l'efficientamento energetico di ospedali, università e impianti sportivi, i meccanismi di Energy Release e gli investimenti nella mobilità ferroviaria e sostenibile.
Durante il confronto con i giornalisti è stato affrontato anche il rinvio del decreto Bollette bis.
Meloni ha escluso che lo slittamento dipenda da problemi di copertura o da difficoltà nei rapporti con Bruxelles, attribuendolo alla necessità di completare alcune verifiche tecniche. Il provvedimento dovrebbe tornare all'esame del successivo Consiglio dei ministri.
In relazione alla tutela dei consumatori vulnerabili, la presidente del Consiglio ha inoltre annunciato l'orientamento del Governo verso una proroga del mercato tutelato.
Sul tema delle infrastrutture idroelettriche, Giorgetti ha confermato l'interesse dell'Esecutivo per gli investimenti nel settore, anche in relazione alla gestione e al rinnovo delle concessioni in scadenza, senza però indicare decisioni definitive.
Mezzogiorno, ZES unica rafforzata con 2,4 miliardi
Per il Mezzogiorno viene confermata la Zona economica speciale unica, con uno stanziamento complessivo che sale a 2,4 miliardi di euro.
Meloni ha motivato il rifinanziamento richiamando i risultati ottenuti dallo strumento nel sostegno agli investimenti produttivi nelle regioni meridionali.
Anche Tajani ha espresso una valutazione positiva sulla ZES unica, auspicando che alcuni vantaggi connessi alla semplificazione amministrativa e alla certezza delle regole possano essere estesi al resto del territorio nazionale.
Il vicepresidente del Consiglio ha collegato tali strumenti alla capacità dell'Italia di attrarre investimenti esteri e alla competitività delle aziende italiane sui mercati internazionali.
Durante la conferenza è stato affrontato anche il tema degli incentivi agli investimenti delle imprese.
Il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha precisato che l'iperammortamento risulta già finanziato fino al 2028 dalla precedente legge di bilancio. Il nuovo credito d'imposta per il software, ha spiegato, nasce invece dall'esigenza di integrare gli strumenti esistenti con un meccanismo specifico, non inseribile per ragioni tecniche nell'iperammortamento.
Quanto all'incentivo per le aggregazioni aziendali, Meloni ha auspicato che la questione possa essere ripresa durante l'esame parlamentare.
Edilizia, bonus ristrutturazioni e incentivi alle nuove assunzioni
Nel suo intervento, Giancarlo Giorgetti ha richiamato la conferma delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, con aliquote del 50% e del 36%, insieme al bonus mobili fino a 5mila euro.
Le disposizioni sono state presentate come strumenti di sostegno alle famiglie e al settore delle costruzioni.
Il ministro dell'Economia ha inoltre annunciato il rafforzamento del meccanismo fiscale conosciuto come chi più assume, meno paga, attraverso maggiorazioni degli incentivi riconosciuti alle imprese che effettuano nuove assunzioni.
Secondo quanto illustrato, le maggiorazioni vengono portate al 140% per l'assunzione di giovani e al 180% per l'assunzione di lavoratrici madri.
Salvini ha invece posto l'accento sulle misure destinate alla sicurezza, richiamando gli interventi a favore delle retribuzioni, delle pensioni e delle dotazioni delle forze dell'ordine.
La manovra comprende anche il rifinanziamento dell'operazione Strade Sicure, che prevede l'impiego di personale militare in attività di presidio del territorio.
Coperture finanziarie, oltre 5 miliardi dal settore bancario e assicurativo
Uno dei capitoli più discussi della conferenza stampa ha riguardato il finanziamento delle nuove misure.
Il Governo prevede oltre 5 miliardi di euro di contributi dal settore finanziario, attraverso interventi fiscali a carico di banche e assicurazioni e l'aumento della tassa sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin Tax.
Meloni ha riconosciuto che non è stato possibile raggiungere un accordo preventivo con gli istituti bancari. Rispondendo a una domanda sulla possibilità di ricorsi, ha espresso l'auspicio che il settore finanziario collabori all'attuazione del provvedimento.
Per attenuare l'impatto sulle realtà creditizie di dimensioni minori è stata prevista una franchigia di 90mila euro, concepita per ridurre o annullare gli effetti dell'intervento sulle banche popolari e cooperative.
La scelta è stata sostenuta anche da Tajani, che ha evidenziato il ruolo del credito di prossimità nel finanziamento di artigiani, commercianti e piccole imprese.
Durante le risposte alla stampa, Maurizio Leo ha fornito ulteriori elementi tecnici sulle modifiche fiscali. In particolare, ha illustrato un intervento sull'IRAP relativo alla deducibilità di determinate componenti di costo, con una riduzione della quota deducibile dal 90% al 30%, e modifiche all'IRES per i settori bancario e assicurativo.
Il viceministro ha spiegato che l'impostazione delle misure mira anche a limitare le ricadute sul patrimonio di vigilanza degli istituti e a ridurre i possibili motivi di contestazione.
Le altre coperture illustrate dal Governo comprendono circa 700 milioni di euro dalle società energetiche, ulteriori 700 milioni dal settore dei giochi e una riduzione della spesa dei ministeri per complessivi un miliardo di euro.
Meloni ha precisato che tali risorse confluiscono nel finanziamento complessivo della legge di bilancio, senza una corrispondenza diretta tra il contributo richiesto a un determinato settore e una specifica misura di spesa.
Giorgetti: conti pubblici e confronto con Bruxelles sulla flessibilità
Il ministro dell'Economia ha concentrato il proprio intervento sulla sostenibilità della finanza pubblica, definendo la legge di bilancio una manovra improntata alla disciplina finanziaria.
Giorgetti ha sostenuto che il Governo sia riuscito a conciliare le richieste delle forze politiche della maggioranza con la necessità di mantenere gli equilibri dei conti pubblici.
Un passaggio significativo ha riguardato il negoziato con la Commissione europea sulla flessibilità consentita dalla clausola energetica.
Il ministro ha riferito che la trattativa si è conclusa positivamente, consentendo al Governo di ottenere i margini auspicati nel rispetto delle regole europee.
Rispondendo alle osservazioni sull'aumento delle dimensioni della manovra rispetto alle cifre circolate nei giorni precedenti, Giorgetti ha contestato il confronto con stime che, a suo giudizio, non erano mai state presentate come definitive dall'Esecutivo.
Il ministro ha inoltre attribuito particolare importanza alla fiducia dei risparmiatori italiani, richiamando il successo del BTP Valore.
Sullo stesso argomento Meloni ha ricordato che, durante gli anni della legislatura, i titoli di Stato detenuti dalle famiglie italiane sarebbero aumentati di 220 miliardi di euro, un dato che la presidente del Consiglio ha interpretato come un segnale di fiducia nella gestione delle finanze pubbliche.
Giorgetti ha infine auspicato che il confronto parlamentare preservi l'impostazione finanziaria della manovra, evitando modifiche capaci di comprometterne gli equilibri.
Le domande della stampa: Ucraina, tredicesime e modifiche parlamentari
Nella parte conclusiva della conferenza stampa, le domande dei giornalisti hanno toccato anche alcune questioni politiche e istituzionali.
Interpellata sulle posizioni emerse durante il congresso della Lega riguardo agli aiuti all'Ucraina, Giorgia Meloni ha ribadito che la linea prevalente della maggioranza resta favorevole al sostegno a Kiev, considerato dall'Esecutivo uno strumento per favorire il raggiungimento della pace.
La presidente del Consiglio ha ricordato che il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga dello stato di emergenza che consente la prosecuzione degli aiuti all'Ucraina, escludendo di prevedere un cambiamento della posizione condivisa dal Governo.
Sul fronte parlamentare, Meloni ha confermato l'esistenza di una dotazione finanziaria riservata alle modifiche della legge di bilancio, utile a recepire correzioni o integrazioni nel corso dell'esame delle Camere. Non ha invece fornito indicazioni specifiche sulla possibilità che il provvedimento sia oggetto di due letture parlamentari complete.
Alla domanda su eventuali interventi relativi alle tredicesime, la presidente del Consiglio ha chiarito che il disegno di legge non contiene, allo stato, misure specifiche su questo tema.
Un ulteriore confronto ha riguardato le proteste giovanili e le manifestazioni delle settimane precedenti. Meloni ha riconosciuto la fondatezza di alcune difficoltà segnalate dai ragazzi, in particolare l'aumento degli affitti e i livelli salariali, distinguendo queste rivendicazioni dagli episodi di violenza verificatisi durante alcune manifestazioni.
Ha quindi richiamato le agevolazioni per l'accesso all'abitazione, gli interventi sul lavoro e gli investimenti negli studentati come risposte che il Governo intende offrire alle giovani generazioni.
La presidente del Consiglio ha infine collegato l'eventuale prosecuzione dell'azione dell'Esecutivo alla volontà degli elettori, ribadendo che il programma illustrato dovrà ora confrontarsi con il percorso parlamentare.
L'esame della legge di bilancio sarà dunque decisivo per definire il testo finale delle disposizioni, chiarire i requisiti delle misure ancora da dettagliare e stabilire quali modifiche potranno essere accolte senza alterare gli equilibri finanziari indicati dal ministro Giorgetti.
