Il 25 e il 26 giugno si è svolto a Roma il Congresso Internazionale della Salute Orale (CISO), promosso da Curasept in occasione dei suoi 25 anni. Un doppio appuntamento che, presso l’Auditorium della Conciliazione e la Camera dei deputati, ha accolto esperti della comunità scientifica italiana e internazionale, e rappresentanti delle istituzioni, per definire il futuro della salute orale, il valore della prevenzione e il contributo della ricerca al benessere delle persone.
Il confronto tra gli esperti: ricerca, cura, benessere
La prima giornata del Congresso si è aperta con un confronto scientifico e multidisciplinare sui temi della prevenzione, della ricerca clinica e dell'impatto della salute orale sulla qualità della vita. Ad aprire i lavori è stato Andrea Lemma, ID Curasept, seguito dai saluti istituzionali di Andrea Piccioli, Direttore Generale dell'Istituto Superiore di Sanità.
Il programma è proseguito con il tavolo tecnico "Prevention and Clinical Research in Europe", che ha visto il contributo di alcuni tra i più autorevoli esperti europei del settore: David Herrera, Dean della Universidad Complutense de Madrid, e Dagmar Else Slot della Vrije Universiteit Amsterdam. Moderato da Filippo Graziani, Past President della European Federation of Periodontology (EFP), il confronto ha approfondito le più recenti evidenze scientifiche e le prospettive della ricerca clinica in Europa, evidenziando il ruolo strategico della prevenzione per la sostenibilità dei sistemi sanitari.
La salute orale è stata poi affrontata nella sua dimensione più ampia attraverso il dialogo "Benessere generale, fisico e relazionale", che ha messo in luce le connessioni tra salute della bocca, equilibrio psicofisico e qualità delle relazioni sociali. Sono intervenuti Carlo Cafiero, dell'Università Federico II, e Maria Beatrice Toro, Direttrice di SCINT, con la moderazione di Giordano Bordini, DDS.
Prevenzione, assistenza, innovazione e formazione
Tra i momenti centrali della giornata, la tavola rotonda dedicata a "Salute orale e qualità della vita in pazienti con fattori di rischio e special needs" ha analizzato le esigenze di persone fragili e pazienti con particolari condizioni cliniche, sottolineando l'importanza di percorsi di prevenzione e assistenza personalizzati. Al confronto hanno partecipato Valentina Teresa Giuliani Rò (AIDI), Gianluca Russo, Presidente IIP, e Ludovico Sbordone della Fondazione SIdP, moderati dal farmacista Ambrogio Marcelletti.
Spazio anche all'approfondimento scientifico con le relazioni "La chimica che cura, oltre l'Oral Care", a cura di Restituta Castellaccio, e "Evidence-Based Medicine", affidata a Marta Giovannardi, dedicate all'evoluzione delle conoscenze scientifiche e al valore dell'innovazione supportata dalle evidenze cliniche.
La giornata si è conclusa con la tavola rotonda internazionale "The mission of scientific societies: yesterday, today and tomorrow", un confronto sul ruolo delle società scientifiche nella diffusione della conoscenza, nella formazione dei professionisti e nella promozione della salute pubblica. Sono intervenuti Raffaele Cavalcanti, Presidente Eletto della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), Tiziano Testori, Presidente del Lake Como Institute, e Nicola West, President Elect della European Federation of Periodontology (EFP), moderati da Matteo Basso, Co-fondatore MITP European Board.
La chiusura dei lavori della prima giornata di Congresso è stata affidata a Giulia Giovannardi, CMSO Curasept.
“Con il Congresso Internazionale della Salute Orale abbiamo voluto creare un momento di confronto che riunisse le migliori competenze scientifiche, cliniche e istituzionali attorno a una convinzione che guida da sempre il nostro lavoro: la salute orale è parte integrante della salute della persona e auspichiamo sia riconosciuta come una priorità di sanità pubblica e privata. In occasione dei 25 anni di Curasept abbiamo scelto di restituire al Paese un progetto che guarda al futuro, promuovendo conoscenza, prevenzione e ricerca. La presenza di autorevoli esperti italiani e internazionali testimonia la necessità di costruire un approccio sempre più integrato alla salute, capace di generare benefici clinici, sociali ed economici per i cittadini e per il sistema sanitario”, commenta Stefano Giovannardi, Presidente di Curasept.
Salute Orale e patologie correlate: i risultati dello studio condotto dalla Bocconi
La cattiva salute orale non genera soltanto costi odontoiatrici, ma può comportare complicazioni cliniche e avere un impatto anche sui costi per altre patologie correlate, come il diabete e le malattie cardiovascolari, proprio le aree cliniche che oggi assorbono una quota crescente della spesa sanitaria. È quanto emerso dalla nuova umbrella review, ‘Salute orale: scenari globali e prospettive’, realizzata dall’Università Bocconi, sulla base di 106 studi pubblicati negli ultimi dieci anni e presentata durante la seconda giornata di Congresso.
Secondo i dati rilevati, in Europa, i casi di diabete tra i 20 e i 79 anni sono passati da 22,4 milioni nel 2000 a 65,6 milioni nel 2024. In Italia sono aumentati da 3,1 a 5 milioni di persone, raggiungendo una prevalenza del 7% della popolazione adulta. Una crescita che rende sempre più necessaria l'integrazione della salute orale nei percorsi di gestione delle cronicità.
La cerimonia conclusiva dell’evento, moderata da Susanna Lemma, Tg1 – ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Annarita Patriarca, Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera, Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della Commissione Affari sociali, Francesco Billari, il Magnifico Rettore dell’Università Bocconi, e delle personalità più autorevoli della comunità scientifica, italiana e internazionale, del settore della salute orale.
Siglato il primo Manifesto della Salute Orale: le parole del Ministro Schillaci
Nel corso del Congresso, le società scientifiche European Federation of Periodontology (EFP), Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), Associazione Igienisti Dentali Italiani (AIDI), Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI), Federazioni delle Associazioni Dirigenti Ospedalieri Interni (FADOI), Società Italiana di Chirurgia (SIC), Società Italiana Odontoiatria Infantile (SIOI), Società Italiana di Patologia e Medicina Orale (SIPMO), Società Italiana Unitaria di EndocrinoChirurgia (SIUEC), Unione Nazionale Igienisti Dentali (UNID) hanno siglato il primo Manifesto della Salute Orale per ribadire un concetto chiave: investire in prevenzione e promozione della salute orale genera benefici non solo clinici, ma anche economici e sociali.
Un’iniziativa accolta dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che in un messaggio inviato al CISO ha dichiarato: “La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute. Questa visione è coerente con l'impegno del Ministero della Salute per una sanità che metta al centro la persona nella sua interezza e che consideri la prevenzione come il più importante investimento per il futuro, per migliorare la salute dei cittadini e garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Accolgo con interesse il Manifesto che oggi viene sottoscritto, che rappresenta un passo significativo verso una più stretta collaborazione tra comunità scientifica, professionisti della salute e istituzioni”.
Accessibilità ed equità
Inoltre, in Europa persistono disuguaglianze significative nell’accesso alle cure odontoiatriche: nel 2024 le persone a rischio povertà rinunciano alle cure quasi tre volte più spesso rispetto al resto della popolazione. La salute orale si configura quindi anche come questione di equità, accessibilità e sostenibilità dei sistemi sanitari. L’analisi dell’Università Bocconi, inserendosi nella strategia globale dell'OMS 2023-2030 - che considera la salute orale una componente essenziale della salute generale – ha evidenziato che gli interventi più efficaci sono quelli multicomponente, capaci di combinare educazione sanitaria, prevenzione clinica, coinvolgimento di famiglie e caregiver, programmi scolastici e strumenti di supporto comportamentale. In particolare, le evidenze risultano solide per bambini e adolescenti, mentre emerge la necessità di rafforzare ricerca e interventi rivolti ad anziani, persone fragili e pazienti cronici.
Il contesto internazionale ed europeo
Secondo lo studio, il contesto europeo richiede oggi un cambio di paradigma: superare una visione limitata alla cura specialistica e integrare la salute orale nelle strategie di prevenzione, nell'assistenza territoriale e nella gestione delle cronicità. La sfida dei prossimi anni sarà sviluppare modelli assistenziali capaci di valutare non solo gli effetti clinici degli interventi, ma anche il loro impatto economico, sociale e organizzativo. Solo così la salute orale potrà diventare parte integrante delle politiche di sanità pubblica e contribuire alla costruzione di sistemi sanitari più preventivi, sostenibili ed equi.
La crescente attenzione verso la salute orale trova conferma anche a livello internazionale. The Economist Enterprise (la divisione di The Economist che si occupa di ricerca) ha dedicato una pubblicazione al titolo “Winning margins, The impact of oral health on athlete performance” al rapporto tra salute orale e prestazioni sportive, ulteriore testimonianza di come lo stato di salute di denti e gengive venga oggi considerato un fattore rilevante per il benessere generale della persona. Come dimostrato nel servizio, una scarsa salute orale contribuisce a una ridotta capacità di recupero dopo l’esercizio fisico, all’affaticamento cronico e a una minore prontezza agonistica e di allenamento, mentre una buona salute orale può favorire una maggiore forza fisica, resistenza ed equilibrio.
La conoscenza scientifica come mezzo per costruire sistemi sanitari sostenibili
“Con questo studio, il CERGAS Bocconi conferma il valore della ricerca applicata nel mettere a disposizione di istituzioni, professionisti e cittadini evidenze utili per orientare le politiche pubbliche. La salute orale non è un tema marginale né separato dal resto della salute: incide sulla prevenzione, sulla gestione delle cronicità e sulla sostenibilità del Servizio sanitario. Analizzando in modo sistematico oltre cento studi internazionali, la Bocconi contribuisce a chiarire dove gli interventi producono maggiore impatto: dall’educazione di bambini e adolescenti alla presa in carico delle persone fragili e dei pazienti cronici. È proprio questo il compito di un centro come il CERGAS: trasformare la conoscenza scientifica in indicazioni concrete per costruire sistemi sanitari più preventivi, sostenibili ed equi”, commenta Francesco Billari, Rettore dell’Università Bocconi.
“La salute orale è oggi riconosciuta come una componente essenziale della salute della persona e del benessere collettivo. Le evidenze dimostrano che investire in prevenzione, educazione e diagnosi precoce significa migliorare gli esiti clinici, ma anche contribuire alla sostenibilità dei sistemi sanitari. Per questo abbiamo voluto promuovere il Congresso Internazionale della Salute Orale e favorire la nascita del Manifesto della Salute Orale: un impegno condiviso per diffondere una nuova cultura della prevenzione e rafforzare l'integrazione della salute orale nei percorsi di cura delle patologie croniche. Come Curasept, nel nostro venticinquesimo anniversario, rinnoviamo la volontà di essere al fianco dei professionisti, delle istituzioni e dei cittadini per costruire un modello di salute sempre più orientato alla prevenzione e al benessere complessivo della persona”, commenta Stefano Giovannardi, Presidente di Curasept.
Alla cerimonia conclusiva sono intervenuti Maria Teresa Agneta, Presidente AIDI, Rodolfo Gianserra, Tesoriere SIdP, Giovanni Petrosillo, Vice Presidente Federfarma e Presidente di Federfarma Sunifar, Mia Rakic, Presidente EFP, Francesco Rastrelli, Componente del Comitato Centrale della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), Linda Sanin, Direttrice Unione delle Industrie Dentarie Italiane (UNIDI).
