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DESCRIPTION:POTENZA - È un percorso che affonda le proprie radici in Lucani
 a e oggi guarda all’intero Mezzogiorno quello che porta Agriworld Expo 202
 6 all’Università della Calabria.\nL’idea di Agriworld nasce Basilicata\, n
 el cuore di quella realtà lucana che negli anni ha rappresentato il terren
 o di elaborazione e di confronto sul quale è maturato il progetto\, per po
 i svilupparsi attraverso un dialogo sempre più ampio tra territori\, istit
 uzioni\, imprese e Università del Sud: da questa matrice fortemente lucana
  che Agriworld arriva oggi a una nuova fase della propria storia: l’8 e 9 
 ottobre il Campus di Arcavacata ospiterà l’edizione 2026\, dedicata al tem
 a “Terre Assetate”\, con l’obiettivo di mettere attorno allo stesso tavolo
  competenze scientifiche\, istituzioni e mondo produttivo per affrontare u
 na delle questioni più urgenti per l’agricoltura mediterranea: la disponib
 ilità e la gestione della risorsa idrica.\nSiccità prolungata\, temperatur
 e sopra la media\, riserve idriche ai minimi e una crescente frequenza di 
 eventi climatici estremi stanno modificando profondamente le condizioni ne
 lle quali opera il sistema agricolo: una sfida che attraversa i confini re
 gionali e che rende sempre più necessario un approccio meridionale\, capac
 e di mettere in comune esperienze\, ricerca e soluzioni. In questo quadro\
 , la Basilicata mantiene un ruolo particolare nella storia e nella costruz
 ione di Agriworld\, mentre la Calabria diventa il luogo nel quale il proge
 tto amplia oggi la propria dimensione e consolida una rete che coinvolge i
 l sistema universitario del Mezzogiorno.\nL’edizione 2026 vedrà infatti il
  coinvolgimento di importanti realtà accademiche del Sud Italia\, a partir
 e dall’Università degli Studi della Basilicata\, insieme all’Università de
 lla Calabria e all’Università Mediterranea di Reggio Calabria\, in un conf
 ronto sui temi della ricerca\, dell’innovazione e del trasferimento tecnol
 ogico applicati all’agricoltura.\nLa presenza degli atenei meridionali non
  è soltanto una scelta organizzativa\, ma rappresenta la direzione nella q
 uale Agriworld intende svilupparsi: costruire una rete accademica e territ
 oriale capace di fare del Mezzogiorno un grande laboratorio di innovazione
  per l’agricoltura mediterranea.\nLa sessione di apertura\, in programma g
 iovedì 8 ottobre\, sarà dedicata al confronto tra istituzioni\, ricerca e 
 imprese sulle alleanze strategiche necessarie per affrontare la scarsità d
 elle risorse idriche e gli effetti dei cambiamenti climatici sull'agricolt
 ura.\nTra i protagonisti del confronto\, l’Assessore all’Agricoltura e all
 e Risorse Agroalimentari della Regione Calabria\, Gianluca Gallo\, che int
 erverrà con una relazione dedicata alle strategie regionali e alle priorit
 à operative per un’agricoltura resiliente.\n“Le Terre Assetate raccontano 
 una sfida che riguarda l’intero sistema agricolo mediterraneo – dichiara G
 ianluca Gallo –. Come Regione stiamo lavorando per costruire un modello di
  gestione della risorsa idrica che tenga insieme innovazione\, infrastrutt
 ure e sostegno alle imprese. Non possiamo più permetterci di affrontare la
  scarsità d’acqua come un’emergenza continua: serve una programmazione di 
 medio-lungo periodo\, che metta insieme investimenti\, ricerca e capacità 
 delle imprese di innovarsi. Agriworld Expo è l’occasione giusta per metter
 e a confronto le nostre priorità operative con quelle di altri territori e
  per rafforzare un dialogo che deve necessariamente superare i confini reg
 ionali. La Calabria vuole essere protagonista di questo percorso\, mettend
 o a disposizione l’esperienza maturata sul campo e il lavoro fatto insieme
  ai nostri enti strumentali e al mondo della ricerca”.\nIl tema dell’acqua
  rappresenta\, del resto\, uno dei terreni sui quali Basilicata e Calabria
  possono costruire una strategia comune: due territori differenti ma accom
 unati dalla necessità di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici\
 , la vulnerabilità delle produzioni agricole e il bisogno di infrastruttur
 e e tecnologie capaci di rendere più efficiente l’utilizzo della risorsa i
 drica. È proprio su questa convergenza che Agriworld intende costruire un 
 nuovo spazio di collaborazione tra le regioni del Mezzogiorno\, partendo d
 alla propria origine lucana e aprendosi a un sistema di relazioni nel qual
 e le università possono diventare il principale punto di connessione tra r
 icerca\, imprese e territori.\nUn network che va dalla Basilicata alla Cal
 abria e che punta a superare la tradizionale frammentazione territoriale p
 er trasformare una criticità comune\, la scarsità d’acqua\, in un terreno 
 di ricerca\, sperimentazione e crescita condivisa.\nL’associazione ITEA - 
 Foundation for Innovation\, Tourism\, Energy and Agriculture -\, promotric
 e di AGRIWORLD EXPO 2026\, sottolinea la portata dell’appuntamento: “Ogni 
 edizione della manifestazione nasce per dare risposte concrete alle sfide 
 del sistema agroalimentare. Quest’anno il tema delle Terre Assetate ci per
 mette di mettere in relazione territori\, competenze e generazioni diverse
 \, dai grandi player istituzionali alle imprese\, fino agli studenti che a
 nimeranno il Campus di Arcavacata. È un modo per raccontare che l’innovazi
 one in agricoltura nasce anche\, e soprattutto\, dalla capacità di fare re
 te”.\nDue giornate dense di appuntamenti\, tra conferenze\, seminari\, wor
 kshop e i format Agriworld Talk e Agriworld On Tour\, pensati per racconta
 re le migliori esperienze imprenditoriali del territorio e rafforzare il l
 egame tra ricerca\, innovazione e sviluppo rurale.\nDalla Lucania alla Cal
 abria\, Agriworld Expo 2026 non racconta solo un appuntamento\, ma un perc
 orso: quello di un’idea nata in Basilicata che oggi prova a costruire\, at
 traverso la collaborazione tra università\, istituzioni e imprese\, una pi
 attaforma comune per il futuro dell’agricoltura del Mezzogiorno. https://t
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